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RAZZE FELINE : L’HIMALAYANO

C’è chi definisce l’himalayano un discendente del persiano….dall’accoppiamento  di un persiano nero ed un siamese nacquero 3 gattini neri a pelo corto.Due di questi gattini furono incrociati tra di loro dando così origine ad una gattina a pelo lungo che fù chiamata  Debuttante.

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La gattina Dominante fu accoppiata col padre ed ebbe  un cucciolo a pelo lungo ma con le la colorazione del siamese. Questa situazione  portò alla luce dei fattori :  si dimostrò che la colorazione   solida e  il pelo lungo erano fattori dominanti. L’ultimo gattino nato era portatore di due geni recessivi, il gene del pelo lungo e quello Himalayano inteso come colorazione
Non per tutti le l’Himalayano è considerata una vera e propria razza, ma viene riconosciuta come sottorazza, o varietà di Persiano. In passato questa varietà di Persiano è apparsa sul libro dei Guinness dei primati come il gatto più piccolo. Tinker toy, questo il nome del gattino, era alto solo 7cm e lungo 19cm, appartenuto ad una famiglia americana. I padroni raccontano come il piccolo Tinker toy poteva naturalmente stare nelle loro tasche. Un gatto Himalayano è apparso nel 2000 al cinema nel film “Ti presento i miei” con Robert de Niro, nei panni di Jack, padrone affezionatissimo del gattino Himalayano di nome Sfigatto, beniamino della casa e protagonista di divertenti e demenziali scene.

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ASPETTO GENERALE

L’himalayano ha la caratteristica di avere alcune parti del corpo più scure:maschera,orecchie,arti e coda e questo fenomeno è determinato appunto dal gene himalayano.

Questo è un gene di tipo recessivo che attiva un enzima che trasforma i precursori della melanina ottenendo un indurimento del pelo. Tale enzime viene inattivato ad una certa temperatura che il corpo raggiunge , mentre alle estremità ( naso, orecchie, arti e coda ) no.

Proprio grazie a questo enzima i gattini alla nascita sono bianchi, perché la temperatura nell’utero materno è più elevata, mantenendosi costante per tutta la gravidanza. Solo dopo 7/10 giorni i points (cioè le punte colorate) iniziano a comparire per poi consolidarsi verso la 3°/4° settimana di vita. Da adulto il suo pelo è tra i più lunghi rispetto a tutte le atre razze di gatti.. E’ stato riscontrato nell’Himalayano, come nel Birmano e nel Siamese, una particolare predisposizione a succhiarsi la lana, si pensa ad una abitudine ereditaria. Un’altro effetto del gene Himalayano sono i meravigliosi occhi che variano dall’azzurro al blu. Il colore del mantello tende a scurirsi con l’età. La maschera tende ad essere più estesa nei maschi.

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CARATTERE

L’himalayano è un gatto docile e tranquillo ma, a differenza del persiano, risulta essere più vivace e  “chiaccherone” e questo deriva dal fatto che deriva dall’incrocio con il siamese.E’ un gatto molto giocherellone.

CURE GENERALI

A causa del suo lungo e folto pelo si consiglia di ricambiare spesso la lettiera perché eventuali granuli potrebbero incastrarsi tra le zampe e il pelo. Nell’Himalayano sono frequenti casi di strabismo, gene ereditario che è causa di squalifica nelle esposizioni, ed è stato riscontrato dopo accurate ricerche di essere predisposto alla displasia dell’anca.

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Colorazioni

– Seal Point

le estremità sono del colore bruno focato il più scuro possibile. Il corpo invece ha un colore che va dal guscio d’uovo al dorato.
La coda ha una colorazione più chiara rispetto alle zampe e al muso. Si può presentare anche nella variazione Seal Tortie Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono neri.
– Blu Point

Blu punto Doll Face Himalayan Persian cat ·

le estremità sono di colore azzurro acciaio; il corpo è bianco, negli adulti si vela di grigio. Si può presentare anche nella variazione: Blu-Cream Point, Blu-Lilac Tabby Point, Blu Tortie Point. Gli occhi devono
essere di colore blu, il più scuro possibile. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono grigi.
– Chocolate Point

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le estremità sono color cioccolato al latte; il corpo è avorio chiaro. Sono frequenti degli occhiali, cioè cerchi di pelo più chiari intorno agli occhi. Si può presentare anche nella variazione: Chocolate
Tabby Point, Chocolate Tortie Point. Il colore degli occhi è blu scuro; il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono rosei.
– Lilac Point

le estremità sono di colore beige rosato, quasi grigio, molto pallido. La gradazione delle punte più è rosata, tanto più il gatto è pregiato. Il colore del corpo varia dal bianco sporco all’avorio antico estremamente pallido, che puo’ anche sembrare sbiadito ma il risultato è una gradazione molto delicata. Si può presentare anche nella variazione: Lilac-Cream Point, Lilac Tabby Point, Lilac-Blu Tabby Point, Lilac Tortie Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile, tendenti al malva. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa corallo.
– Red Point

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le estremità sono di colore rosso o arancio vivo, il più scuro possibile. Il corpo è bianco sporco con qualche ombra crema. Si può presentare anche nella variazione Red Tabby Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa carico. Sono frequenti alcune macchie nere di pigmentazione su labbra e naso.
– Cream Point

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 le estremità sono di colore rosso pallido; il corpo è bianco sporco. Si può presentare anche nella variazione Lilac-Cream Point e Blu-Cream Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa.

STANDARD DI RAZZA

Categoria: Pelo lungo.
Corporatura: Da media a robusta.
Corpo: Di tipo cobby, zampe corte e petto ampio. Spalle massicce e schiena muscolosa, senza dare segni di obesità.
Mantello: Ha un pelo lungo, molto folto, morbido, sericeo e fine. Il contrasto tra la pigmentazione del corpo, chiaro, e le estremità, scure, deve essere il più netto possibile. Tanto più è netto il contrasto, tanto più risulta pregiato il gatto. Gorgiera molto folta.
Testa: Rotonda e voluminosa con cranio largo. Essa è situata su un collo corto e spesso. La struttura del cranio deve essere rotonda al tatto. fronte bombata; mascelle e mandibole potenti. Giuancie piene.
Occhi: Grandi e rotondi, ben distanziati, conferendo la tipica espressione dolce. Presenta colori che variano dal blu all’azzurro, il più brillante ed intenso possibile.
Orecchie: Piccole con punta arrotondata, leggermente inclinate in avanti e non eccessivamente aperte alla base. Ben distanziate e inserite piuttosto basse sulla testa.
Mento: pieno, ben sviluppato, arrotondato e forte.
Arti: Corti, robusti e forti. Arti anteriori diritti. Gli arti posteriori, osservati da dietro, risultano diritti.
Piedi: Larghi, tondi e forti. Sono tollerati ciuffi di pelo tra le dita.
Coda: Corta, ma proporzionata alla lunghezza del corpo.
Penalità: Coda piegata o anomala; Presenza di medaglione; Evidente deformità della colonna vertebrale; Aspetto asimmetrico della testa; Errato colore degli occhi; Strabismo; Displasia dell’anca; Le estremità colorate non devono presentare peli bianchi, o comunque zone più chiare.

ALLEVAMENTI HIMALAYANO IN ITALIA.

  • di Lazvard - Allevamento himalayanodi Lazvard
    Toscana, provincia di Lucca, comune di Camaiore.

    Allevamento amatoriale “di Lazvard” di Menichetti Ilario, specializzato in Persiani ed Exotic Colourpoint e Carrier

    Indirizzo: – – Tel: 347/5397060 – [Web] – [E-Mail]

  • Pitti's - Allevamento himalayanoPitti’s
    Lombardia, provincia di Milano, comune di Quinto Stampi.

    Allevamento di gatti Persiani, Exotic, Himalayan

    Indirizzo: via Lambro, 61 – Tel: 02 57511553 – [Web] – [E-Mail]

 

RAZZE FELINE: IL SIAMESE

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Il siamese è un gatto che è conosciuto possiamo dire in tutto il mondo.Vi sono alcuni documenti conservati a Bankok , risalenti al XIV secolo , che parlano di gatti verosimilmente somiglianti alla razza siamese.

I primi Siamesi giunsero in Inghilterra verso la fine del XIX secolo, imbarcati da mercanti inglesi, rimasti affascinati dalla bellezza del mantello, dalla loro corporatura snella e dagli occhi blu: è impossibile non riconoscerlo, grazie ai suoi grandi occhi blu-azzurri a mandorla e alle inconfondibili punte (muso, orecchie, zampe e coda) colorate!

I primi esemplari di gatti Siamesi sbarcarono  in Europa per la prima volta nel  1871 all’esposizione di gatti di Londra. Nel 1880 il re del Siam regalò due coppie di siamesi a Owen Gould, allora console inglese a Bankok, che ne fece mostra a Londra. Nel 1890 sbarcarono  anche in America,  dove ebbero enorme successo, tanto che agli inizi del XX secolo  la razza era tra le più amate. L’Inghilterra e la   Thailandia sono rimaste però per tanto tempo le due patrie di maggior selezione e diffusione del siamese, con il tempo utilizzato per ibridare moltissime altre razze. Per un lungo periodo il suo successo fu oscurato da razze che vedevano nel siamese la loro nascita (quelle a occhi azzurri). Negli anni sessanta la voglia di rinnovamento toccò anche questa razza, che venne modificata ed estremizzata: nacque così il siamese attuale.

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Il Siamese è un gatto dal temperamento molto vivace , estroverso che ama tanto giocare quanto starsene acciambellato la sera vicino al suo padrone….se però siete persone tendenzialmente con poca pazienza e desiderate tranquillità , allora il siamese non è il gatto adatto a voi.

 Si affeziona in modo particolare a un componente della famiglia e, in caso di separazione, è capace addirittura di lasciarsi morire di fame.

E’ molto affettuoso , desidera attenzioni e coccole ed è capace di dialogare veramente ( a suo modo) con il padrone: questa capacità è data dall’abilità del Siamese di modulare chiaramente la sua voce e i suoi miagolii in base alle sue esigenze, dote propria della razza e molto meno percettibile negli altri gatti.

Instaura un rapporto molto esclusivo con il suo padrone che merita la sua simpatia.

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MORFOLOGIA
Quando si parla di razze feline e di forme ideali tutto è più complicato di quanto non appaia al primo sguardo. Esistono infatti due tipi di Siamese. Il primo è il Siamese orientale (da non confondere con il gatto Orientale), che ha la testa triangolare, con la canna nasale lunga e dritta come una tavoletta, le orecchie a base larga terminanti a punta e attaccate basse in modo che la punta sia il più possibile allineata con la sommità del cranio. Ha, infine, gli occhi blu a mandorla inclinati verso il naso. Il Siamese tradizionale, chiamato anche Thai o, negli USA “apple face”, ha invece la testa meno allungata, più simile a quella del gatto europeo, e anche il corpo è meno slanciato. Quest’ultimo è del resto il Siamese che tutti conoscevamo prima che l’accentuata selezione degli allevatori portasse agli slanciatissimi esemplari attuali. La coda è lunga e sottile e termina a punta. La curvatura (o nodo) finale è un difetto di origine genetica che non causa però alcun inconveniente al soggetto tranne impedirgli l’accesso alle esposizioni feline. Il corpo è di taglia media (altezza al garrese 30 centimetri, peso tre chili circa) ma molto longilineo, le spalle non devono essere più larghe dei fianchi e gli arti posteriori sono, tipicamente, un po’ più lunghi di quelli anteriori: tale caratteristica rende il Siamese particolarmente elegante e fascinoso nelle forme, e inconfondibilmente raffinato nelle movenze.

 

 

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MANTELLO
Il pelo è cortissimo, sottile, lucido, compatto e liscio. La sua caratteristica essenziale consiste nella colorazione più scura che compare all’estremità delle zampe, del muso, delle orecchie e della coda (point). I Siamesi possono avere questi point di tanti colori diversi e, su questa base, si riconoscono molte varietà di Siamese: chocolate point (cioccolata al latte), blu point, red point, lilac point, seal point, cream point… eccetera; esistono anche dei Siamesi tabby point, vale a dire con i point tigrati. Quindi la caratteristica principale del Siamese non è il colore in sé, ma il fatto di avere i point, cioè la mascherina, le orecchie, l’estremità delle zampe e la coda di un colore più scuro di quello del mantello. Il contrasto tra il colore dei point e quello del corpo deve essere netto. Una colorazione del corpo più marcata è ammessa nei gatti anziani; il colore dei point deve essere il più uniforme possibile. Il gene che produce il caratteristico colore del Siamese e gli occhi blu (chiamato gene himalayano) è recessivo e quindi può apparire solo se ereditato sia dal padre sia dalla madre. La pelle, come si può vedere sull’orlo palpebrale, sul naso, sulle labbra e sui polpastrelli, segue la colorazione dei point, tanto è vero che in caso di dubbio sul colore del gatto – per esempio tra Siamese seal point e Siamese chocolate point – si guardano i polpastrelli (più chiari nel chocolate). Attenzione: ricordate che alla nascita il Siamese si presenta a tinta unita chiara, e solo dopo dieci giorni compaiono le tipiche parti più scure che si completano e si definiscono entro qualche mese.

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Cura

Grazie al pelo corto, setoso e quasi privo di sottopelo, il Siamese non necessita di particolari cure. Solo nel periodo della muta dovrà essere passato con un panno di camoscio e, se necessario, con un pettine a denti fitti. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico. Le unghie affilate possono essere spuntate con apposite forbicine.

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ED ORA UN PO DI FOTO DEI VOSTRI MICIONI….

L'immagine può contenere: persone sedute, gatto e spazio al chiuso

Quetsa è Sky di Michela Fasolo

 

L'immagine può contenere: gatto e spazio al chiuso

Questa è sempre Sky appena arrivata a casa…che tenera….

RAZZE FELINE: IL BLU DI RUSSIA

In una fattoria che si rispetti di certo non possono mancare cani e gatti.Sicuramente una delle mie passioni.Ma come tutti certamente saprete anche per quanto riguarda cani e gatti ci sono molte razze.Mi piacerebbe scoprirle tutte insieme a voi , un pochino per volta   anche se personalmente non le posseggo tutte.

E mi piacerebbe anche se, chi possiede la razza che andremo a descrivere ,mi inviasse delle foto del suo animaletto che io pubblicherò( con il vostro permesso ovviamente) nell’articolo che descriverà la razza in questione.

Parleremo anche di gatti  e cani comuni e spero vivamente che le foto che mi vorrete mandare saranno tante perchè ogni animale ,a modo suo , è bellissimo e speciale.

Iniziamo questo viaggio parlando di una delle razze feline , anzi chiamiamoli gatti , che  a me personalmente piace molto:IL BLU DI RUSSIA.

Paese d’origine: Russia – Inghilterra.

Le origini di questa razza sono piuttosto incerte ma si pensa che sia originaria della Russia Settentrionale (regione di Arkangelsk, porto sul Mar Bianco). I primi esemplari furono portati in Inghilterra da alcuni mercanti intorno alla metà del XX secolo e vennero mostrati a varie esposizioni feline come gatti di Archangel o Archangel Blu. All’inizio del Novecento i Blu di Russia furono presentati ufficialmente alle esposizioni feline del Crystal Palace a Londra e gareggiarono nell’unica categoria dei gatti a mantello blu, insieme a Certosini, Korat e British Blu. Soltanto nel 1912 è stata istituita una speciale sezione per le razze straniere, salvando questo gatto dall’estinzione, al quale venivano preferiti i British Blu e altri gatti di costituzione fisica più imponente. Le guerre mondiali hanno quasi portato alla scomparsa dei Blu di Russia. Dopo il 1945 erano pochi gli esemplari sopravvissuti e gli allevatori, per evitare un’eccessiva consanguineità, li fecero accoppiare con gatti di altre razze (Siamese Blu Point); questi incroci portarono però ad un ulteriore alleggerimento della struttura fisica del Blu di Russia che divenne molto simile all’Orientale Blu a pelo corto. Nel 1966 alcuni allevatori approntarono un nuovo standard e iniziarono a riportare la razza alle caratteristiche originali. Oggi il Blu di Russia è una razza ben definita sia per quanto riguarda l’aspetto fisico che il carattere, e l’influenza delle razze orientali è pressoché scomparsa. Culla di questa razza è l’Inghilterra, ma anche in Svezia e negli Stati Uniti vengono allevati bellissimi esemplari. Oggi è possibile importare questi gatti direttamente dalla Russia e dai Paesi dell’Est Europa.

Aspetto generale

Gatto bello ed elegante, ha un mantello grigio-blu e occhi verdi lucenti. E’ una razza molto tranquilla che si affezionano molto ai componenti della famiglia.

CARATTERE

Hanno un carattere tranquillo, dolce e affettuoso sia con i propri simili sia con l’uomo. Tipico gatto da appartamento, ama le comodità e passa lungo tempo sdraiato nello stesso posto, meglio se in braccio a un componente della famiglia. Ricambia di un amore unico colui che sceglie, tra tutti i componenti della famiglia, il suo punto di riferimento, seguendolo come un’ombra. Detestano la confusione e il rumore e non è adatto ai bambini troppo piccoli. Si adattano facilmente a vivere con altri gatti o cani. Hanno una voce dolce e sommessa e miagolano di rado. Molto timidi con gli estranei, si ritraggono all’arrivo di un visitatore e non apprezzano le coccole degli estranei.

Cura

Il mantello non richiede particolari cure: è sufficiente una passata ogni tanto con una spazzola morbida, perchè il delicato pelo e sottopelo potrebbero essere danneggiati da spazzolate troppo frequenti e vigorose. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico. Le unghie possono essere spuntate con apposite forbicine

Varietà di colore

Il mantello classico è grigio-blu ma sono state selezionate anche le varietà nere e bianche.
Il mantello blu deve essere il più omogeneo possibile e deve essere privo di peli bianchi e sfumature di altri colori; naso e cuscinetti delle zampine grigi; occhi verdi.
Il mantello bianco deve essere candido, con naso e cuscinetti della zampine rosa; occhi verdi, blu o impari.
Nel Nero di Russia il mantello deve essere perfettamente nero, con naso e cuscinetti scuri; ochi verdi.

Standard

Categoria: Pelo Corto.
Corporatura: media; il peso medio dei maschi è di 3,5-4,8 kg, quello delle femmine 2,5-3,5 kg; corpo lungo, elegante e ben proporzionato. Il collo è lungo e poderoso.
Arti: lunghi, sottili, con zampine piccole e ovali.
Coda: lunga, dritta, che si assottiglia all’estremità.
Testa: ampia, un po’ allungata ma mai troppo lunga; mento ben marcato e zigomi salienti.
Orecchie: dritte, relativamente grandi e appuntite; l’interno dei padiglioni è quasi totalmente privi di peli.
Naso: di media lunghezza, privo di stop; grigio come le labbra.
Occhi: a mandorla, ben distanziati; verde smeraldo (da cuccioli sono blu scuro).
Mantello: pelo corto, fine e setoso, molto soffice per la presenza di un delicato sottopelo; con portamento eretto.
Negli ultimi anni è stata selezionata anche una varietà a pelo lungo (razza Nebelung).
Difetti: nel Blu, presenza di peli bianchi e sfumature di altri colori; tracce giallognole di verde negli occhi.

Spero di avervi fatto cosa gradita e vi dio appuntamento alla prossima razza.