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RAZZE FELINE : L’HIMALAYANO

C’è chi definisce l’himalayano un discendente del persiano….dall’accoppiamento  di un persiano nero ed un siamese nacquero 3 gattini neri a pelo corto.Due di questi gattini furono incrociati tra di loro dando così origine ad una gattina a pelo lungo che fù chiamata  Debuttante.

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La gattina Dominante fu accoppiata col padre ed ebbe  un cucciolo a pelo lungo ma con le la colorazione del siamese. Questa situazione  portò alla luce dei fattori :  si dimostrò che la colorazione   solida e  il pelo lungo erano fattori dominanti. L’ultimo gattino nato era portatore di due geni recessivi, il gene del pelo lungo e quello Himalayano inteso come colorazione
Non per tutti le l’Himalayano è considerata una vera e propria razza, ma viene riconosciuta come sottorazza, o varietà di Persiano. In passato questa varietà di Persiano è apparsa sul libro dei Guinness dei primati come il gatto più piccolo. Tinker toy, questo il nome del gattino, era alto solo 7cm e lungo 19cm, appartenuto ad una famiglia americana. I padroni raccontano come il piccolo Tinker toy poteva naturalmente stare nelle loro tasche. Un gatto Himalayano è apparso nel 2000 al cinema nel film “Ti presento i miei” con Robert de Niro, nei panni di Jack, padrone affezionatissimo del gattino Himalayano di nome Sfigatto, beniamino della casa e protagonista di divertenti e demenziali scene.

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ASPETTO GENERALE

L’himalayano ha la caratteristica di avere alcune parti del corpo più scure:maschera,orecchie,arti e coda e questo fenomeno è determinato appunto dal gene himalayano.

Questo è un gene di tipo recessivo che attiva un enzima che trasforma i precursori della melanina ottenendo un indurimento del pelo. Tale enzime viene inattivato ad una certa temperatura che il corpo raggiunge , mentre alle estremità ( naso, orecchie, arti e coda ) no.

Proprio grazie a questo enzima i gattini alla nascita sono bianchi, perché la temperatura nell’utero materno è più elevata, mantenendosi costante per tutta la gravidanza. Solo dopo 7/10 giorni i points (cioè le punte colorate) iniziano a comparire per poi consolidarsi verso la 3°/4° settimana di vita. Da adulto il suo pelo è tra i più lunghi rispetto a tutte le atre razze di gatti.. E’ stato riscontrato nell’Himalayano, come nel Birmano e nel Siamese, una particolare predisposizione a succhiarsi la lana, si pensa ad una abitudine ereditaria. Un’altro effetto del gene Himalayano sono i meravigliosi occhi che variano dall’azzurro al blu. Il colore del mantello tende a scurirsi con l’età. La maschera tende ad essere più estesa nei maschi.

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CARATTERE

L’himalayano è un gatto docile e tranquillo ma, a differenza del persiano, risulta essere più vivace e  “chiaccherone” e questo deriva dal fatto che deriva dall’incrocio con il siamese.E’ un gatto molto giocherellone.

CURE GENERALI

A causa del suo lungo e folto pelo si consiglia di ricambiare spesso la lettiera perché eventuali granuli potrebbero incastrarsi tra le zampe e il pelo. Nell’Himalayano sono frequenti casi di strabismo, gene ereditario che è causa di squalifica nelle esposizioni, ed è stato riscontrato dopo accurate ricerche di essere predisposto alla displasia dell’anca.

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Colorazioni

– Seal Point

le estremità sono del colore bruno focato il più scuro possibile. Il corpo invece ha un colore che va dal guscio d’uovo al dorato.
La coda ha una colorazione più chiara rispetto alle zampe e al muso. Si può presentare anche nella variazione Seal Tortie Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono neri.
– Blu Point

Blu punto Doll Face Himalayan Persian cat ·

le estremità sono di colore azzurro acciaio; il corpo è bianco, negli adulti si vela di grigio. Si può presentare anche nella variazione: Blu-Cream Point, Blu-Lilac Tabby Point, Blu Tortie Point. Gli occhi devono
essere di colore blu, il più scuro possibile. Il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono grigi.
– Chocolate Point

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le estremità sono color cioccolato al latte; il corpo è avorio chiaro. Sono frequenti degli occhiali, cioè cerchi di pelo più chiari intorno agli occhi. Si può presentare anche nella variazione: Chocolate
Tabby Point, Chocolate Tortie Point. Il colore degli occhi è blu scuro; il tartufo, le labbra e i cuscinetti sono rosei.
– Lilac Point

le estremità sono di colore beige rosato, quasi grigio, molto pallido. La gradazione delle punte più è rosata, tanto più il gatto è pregiato. Il colore del corpo varia dal bianco sporco all’avorio antico estremamente pallido, che puo’ anche sembrare sbiadito ma il risultato è una gradazione molto delicata. Si può presentare anche nella variazione: Lilac-Cream Point, Lilac Tabby Point, Lilac-Blu Tabby Point, Lilac Tortie Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile, tendenti al malva. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa corallo.
– Red Point

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le estremità sono di colore rosso o arancio vivo, il più scuro possibile. Il corpo è bianco sporco con qualche ombra crema. Si può presentare anche nella variazione Red Tabby Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa carico. Sono frequenti alcune macchie nere di pigmentazione su labbra e naso.
– Cream Point

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 le estremità sono di colore rosso pallido; il corpo è bianco sporco. Si può presentare anche nella variazione Lilac-Cream Point e Blu-Cream Point. Gli occhi devono essere di colore blu, il più scuro possibile. Tartufo, labbra e cuscinetti sono rosa.

STANDARD DI RAZZA

Categoria: Pelo lungo.
Corporatura: Da media a robusta.
Corpo: Di tipo cobby, zampe corte e petto ampio. Spalle massicce e schiena muscolosa, senza dare segni di obesità.
Mantello: Ha un pelo lungo, molto folto, morbido, sericeo e fine. Il contrasto tra la pigmentazione del corpo, chiaro, e le estremità, scure, deve essere il più netto possibile. Tanto più è netto il contrasto, tanto più risulta pregiato il gatto. Gorgiera molto folta.
Testa: Rotonda e voluminosa con cranio largo. Essa è situata su un collo corto e spesso. La struttura del cranio deve essere rotonda al tatto. fronte bombata; mascelle e mandibole potenti. Giuancie piene.
Occhi: Grandi e rotondi, ben distanziati, conferendo la tipica espressione dolce. Presenta colori che variano dal blu all’azzurro, il più brillante ed intenso possibile.
Orecchie: Piccole con punta arrotondata, leggermente inclinate in avanti e non eccessivamente aperte alla base. Ben distanziate e inserite piuttosto basse sulla testa.
Mento: pieno, ben sviluppato, arrotondato e forte.
Arti: Corti, robusti e forti. Arti anteriori diritti. Gli arti posteriori, osservati da dietro, risultano diritti.
Piedi: Larghi, tondi e forti. Sono tollerati ciuffi di pelo tra le dita.
Coda: Corta, ma proporzionata alla lunghezza del corpo.
Penalità: Coda piegata o anomala; Presenza di medaglione; Evidente deformità della colonna vertebrale; Aspetto asimmetrico della testa; Errato colore degli occhi; Strabismo; Displasia dell’anca; Le estremità colorate non devono presentare peli bianchi, o comunque zone più chiare.

ALLEVAMENTI HIMALAYANO IN ITALIA.

  • di Lazvard - Allevamento himalayanodi Lazvard
    Toscana, provincia di Lucca, comune di Camaiore.

    Allevamento amatoriale “di Lazvard” di Menichetti Ilario, specializzato in Persiani ed Exotic Colourpoint e Carrier

    Indirizzo: – – Tel: 347/5397060 – [Web] – [E-Mail]

  • Pitti's - Allevamento himalayanoPitti’s
    Lombardia, provincia di Milano, comune di Quinto Stampi.

    Allevamento di gatti Persiani, Exotic, Himalayan

    Indirizzo: via Lambro, 61 – Tel: 02 57511553 – [Web] – [E-Mail]

 

RAZZE AVICOLE :POLLI GATINAISE

Non si trovano molte informazioni su questa razza e nemmeno molte immagini….. È la più antica razza francese originaria proprio dell’omonima provincia.Razza che pare si sia originata spontaneamente e, successivamente con un accurato lavoro di selezione ,sono state fissate le caratteristiche e caratteri.

Razza rustica, buona produttrice di uova , grandi e dal guscio bianco, è apprezzata anche per la carne.

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

Esiste soltanto la varietà a mantello bianco.

Testa media con cresta semplice a volte leggermente piegata nelle galline.Occhi grandi con iride rossa. Becco forte. Orecchioni rossi senza alcuna traccia di bianco. Bargigli larghi. Collo lungo con abbondante mantellina. Addome e dorso larghi. Coda larga e rilevata. Tarsi grossi e rosati.

PESO MEDIO

Galli kg 3,5- 4

Galline kg 2,5- 3

 

CANI: IL MASTINO NAPOLETANO

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Questo bel cagnone vanta origini  assai antiche : discende infatti dai grossi molossi assiro-babilonesi.In seguito, poi,  pare che  sia stato il popolo Romano a diffonderli  in tutta Europa.Data la sua storicità si può affermare che il Mastino  Napoletano rappresenti oggi un monumento vivente della moderna cinofilia.

La prima testimonianza dell’esistenza di un cane simile al mastino napoletano, è un bassorilievo assiro del IX secolo a.C. e conservato oggi al British Museum di Londra, il quale raffigura un cane di grossa mole con arti possenti e struttura leonina con pelle che si raccoglie in pliche e pieghe sul collo e sulla testa. Il cane, alto circa 80cm in quanto supera in altezza la cintola del conduttore, è tenuto da un uomo che porta in mano un bastone, molto probabilmente per consapevolizzare lo spettatore riguardo al carattere dell’animale.

Ma le prime testimonianze scritte  risalgono all’epoca Romana:  le stesse sono da ricercare nelle citazioni del Canis Pugnax pesante, l’antico molosso romano impiegato nelle arene contro le belve e nella guardia alle ville di campagna.

Durante l’epoca del brigantaggio, il Mastino napoletano (all’epoca chiamato “Cane ‘e presa”), assieme al Cane corso, quest’ultimo cane definito “cugino” al mastino, fu usato dai briganti durante le rivolte contro l’esercito sabaudo e per fare la guardia nei rifugi.

La razza rischia l’estinzione agli inizi del 900, ma fortunatamente lo scrittore Piero Scanzani nel 1946 notò la razza nelle campagne napoletane e da qui la diffusione nuovamente della stessa. Da allora iniziarono a diffondersi allevamenti un po’ in tutta Italia, per poi arrivare fino all’Inghilterra e gli Stati Uniti.

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Vale la pena di citare le parole con cui Scanziani ricorda il suo incontro con Guaglione, il capostipite dei libri genealogici del nostro mastino:

« Lo riconobbi all’istante: era uno dei cento che Paolo Emilio il Macedonico aveva portato in Roma al suo trionfo. Era il gran cane d’Epiro, figlio degli assiri, nipote dei tibetani, era il Molossus. Guaglione dall’alto dei suoi secoli, mi fissava imperturbabile, occhi non ostili e non gentili, sguardo che non dà e non chiede: rimira. Rimirava Arno, tenuto al mio guinzaglio. Arretrai ricordando D’Annunzio: molosso pronto ad azzannar senza latrato. Guaglione divenne patriarca. »

In un secondo momento la razza fù perfezionata dall’allevatore Mari Querci nell’allevamento di Ponzano chè riuscì a selezionare un tipo di cane che rispecchia il mastino dei giorni nostri.

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CARATTERE

Ottimo cane da guardia mai ingiustificatamente agressivo.Difende la casa e le persone ed ha un attegiamento sempre vigile.Ha proprio una dote naturale per questa mansione, anche se in apparenza sembra un sornione. Il mastino napoletano inganna con l’apparenza, anche per goffaggine: quando c’è da scattare scatta e non è affatto pigro, inoltre adora i bambini e ci gioca sempre volentieri.

Non è una razza adatta per tutti: bisogna saperlo educare e tenere con polso fermo sia metaforicamente che fisicamente data la sua mole.Il padrone ideale è una  persona sicura di sé che è pronto a garantire intensa socializzazione, addestramento e guida ferma.In caso contrario il mastino potrebbe prendere il soppravvento su di voi e non ubbidire più….non bisogna lasciarsi ingannare dalla sua presenza goffa: non è per niente così!

Valutare bene quindi se si decide di comperare un mastino:altra caratteristica non meno importante da tenere presente :  questa razza tende a sbavare di continuo e ama spargere il cibo per terra. Inoltre a causa della conformazione del suo muso, russa quando dorme.

Non è un cane adatto alla vita da appartamento, il classico cucciolo da coccolare sul divano. Ha bisogno di muoversi, di correre e giocare all’esterno. Ama stare in giardino e nei parchi, ma non resiste al freddo.

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Standard di razza del Mastino napoletano

Altezza:
 – maschi da 65 cm a 75 cm
 – femmine  da 60 cm a 68 cm
Peso:
 – maschi da 60 kg a 70 kg
– femmine da 50 kg a 60 kg

Tronco: superiore del 10% all’altezza del cane.
Testa e muso: testa molto larga con abbondanza di pliche e rughe, che deve essere cubica e con gli assi longitudinali superiori paralleli a quelli del muso. Il muso deve essere 1/3 della lunghezza totale.
Tartufo: sulla stessa linea della canna nasale e deve essere largo.
Denti: regolarmente allineati e completi nel numero; sono ammesse chiusure a forbice o a tenaglia.
Collo: deve essere circa 3/10 dell’altezza al garrese.
Pelle: abbondante in tutte le parti del corpo ma non in eccesso, tranne nella parte inferiore del collo dove forma una giogaia.
Arti: sia i posteriori che gli anteriori devono essere in appiombo con ossatura robusta e sempre ben proporzionata.
Spalla: di lunghezza pari ai 3/10 dell’altezza e con inclinazione di 50-60 gradi sul piano orizzontale.
Muscolatura: ben sviluppata ed evidente.
Linea superiore: retta con garrese e mai curva.
Coda: robusta e con base larga; viene amputata per 1/3 della lunghezza.
Proporzioni: la lunghezza del tronco deve essere del 10% superiore all’altezza; la lunghezza totale della testa deve essere pari ai 3/10 dell’altezza al garrese; il rapporto tra cranio e muso deve essere di 2 a 1.
Pelo: di uguale lunghezza in tutto il corpo; sempre liscio.
Colori ammessi: grigio piombo, nero, fulvo e mogano (molto raro).
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, convergenza e divergenza degli assi cranio-facciali, canna nasale montonina, occhio bianco, macchie bianche sulla testa, altezze fuori standard, mancanza di rughe, criptorchidismo, monorchidismo.

 

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ALLEVAMENTI DEL MASTINO NAPOLETANO IN ITALIA

  • Allevamento di Fossombrone
    Toscana, provincia di Firenze, comune di Signa.Allevamento a scopo sportivo riconosciuto ENCI e FCI dal 1977

    Indirizzo: casella postale 129 – Tel: 333 2524389 – [Web] – [E-Mail]

  • Allevamento Mastini della Kolimbetra - Allevamento mastino-napoletanoAllevamento Mastini della Kolimbetra
    Sicilia, provincia di Agrigento, comune di Porto Empedocle.Allevamento Mastini Napoletani della Kolymbetra.

    Indirizzo: via dei Limoni, 30 – Tel: 0922535325 – [Web] – [E-Mail]

  • Allevamento Mastino Napoletano Aprea - Allevamento mastino-napoletanoAllevamento Mastino Napoletano Aprea
    Campania, provincia di Caserta, comune di Macerata C..Allevamento del mastino Napoletano.

    Indirizzo: via Starza – Loc. Cuzzolo – Tel: +39 0823 692312 – [Web] – [E-Mail]

  • Allevamento Patrizio Italia - Allevamento mastino-napoletanoAllevamento Patrizio Italia
    Campania, provincia di Napoli, comune di Somma Vesuviana.Allevamento Mastino Napoletano

    Indirizzo: – – Tel: 08119303759 – [Web] – [E-Mail]

  • Baia Verde - Allevamento mastino-napoletanoBaia Verde
    Campania, provincia di Caserta, comune di Castel Volturno.Allevamento del Mastino Napoletano.

    Indirizzo: viale F. Granacci, 10 – Tel: 0823852759 – [Web] – [E-Mail]

  • dei Due Briganti - Allevamento mastino-napoletanodei Due Briganti
    Piemonte, provincia di Alessandria, comune di Alessandria.Allevamento dei Due Briganti per la selezione del Bassethound e del Mastino Napoletano.

    Indirizzo: – – Tel: 3276353653 – [Web] – [E-Mail]

  • Dei Giganti delle Mire Alte - Allevamento mastino-napoletanoDei Giganti delle Mire Alte
    Veneto, provincia di Treviso, comune di Refrontolo.Il nostro è un allevamento amatoriale nato dalla passione per il “grande cagnone“ che sin da piccolo aveva tanto conquistato il mio cuore.

    Indirizzo: via Molinetto, 14b – Tel: 349/3693282 – [Web] – [E-Mail]

  • Dei Gigiatti - Allevamento mastino-napoletanoDei Gigiatti
    Veneto, provincia di Rovigo, comune di Porto Viro.Allevamento Mastini Napoletani e Chow Chow

    Indirizzo: via Cesare Battisti, 30 – Tel: 0426/633041 – [Web] – [E-Mail]

  • Dei Molossi del Matese - Allevamento mastino-napoletanoDei Molossi del Matese
    Campania, provincia di Caserta, comune di Dragoni.Poche cucciolate all’anno, un alimentazione adeguata, ampi spazi disponibili e un igiene quotidiana molto attenta.

    Indirizzo: Loc. Teti – Tel: 0823866687 – [Web] – [E-Mail]

  • Dei Molossi delle Terre Stregate - Allevamento mastino-napoletanoDei Molossi delle Terre Stregate
    Campania, provincia di Benevento, comune di Guardia Sanframondi.Allevamento e selezione del Mastino napoletano.

    Indirizzo: Viale della Vittoria, 51 – Tel: 3314416405 – [Web] – [E-Mail]

  • Del Gheno - Allevamento mastino-napoletanoDel Gheno
    Veneto, provincia di Treviso, comune di Bessica di Loira.Allevamento del Mastino Napoletano

    Indirizzo: via Bassanese, 59 – Tel: 0423 – 470279 – [Web] – [E-Mail]

  • Del Nolano - Allevamento mastino-napoletanoDel Nolano
    Campania, provincia di Napoli, comune di Scisciano.Negli anni 70 il mio allevamento e’ stato riconosciuto dall’E.N.C.I. con il nome “Allevamento del Nolano”.

    Indirizzo: via Vinella, 23 – Tel: +39 (081) 844.10.24 – [Web] – [E-Mail]

  • Del Vesuvio - Allevamento mastino-napoletanoDel Vesuvio
    Campania, provincia di Napoli, comune di Sant’Anastasia.Allevamento riconosciuto E.N.C.I e F.C.I. con suffisso d’allevamento omologato “DI CASA BENEDUCE”.

    Indirizzo: via Starza Andreoni, 13 – Tel: 3929776705 – [Web] – [E-Mail]

  • Della Rocca di Sopra - Allevamento mastino-napoletanoDella Rocca di Sopra
    Toscana, provincia di Firenze, comune di Calenzano.Selezione Mastino Napoletano grigio e nero

    Indirizzo: via Baroncoli, 20 – Tel: – – [Web] – [E-Mail]

  • Delle Cicogne - Allevamento mastino-napoletanoDelle Cicogne
    Toscana, provincia di Pisa, comune di Peccioli.Allevamento Mastino Napoletano – Neapolitan Mastiff – Matin de Naples

    Indirizzo: Podere Le Cicogne, 131 – Tel: 0587/697146 – [Web] – [E-Mail]

  • di Timone - Allevamento mastino-napoletanodi Timone
    Piemonte, provincia di Alessandria, comune di Bistagno.Allevamento amatoriale del Mastino Napoletano.

    Indirizzo: Reg. Case Blengio 1 – Tel: 3395361577 – [Web] – [E-Mail]

  • FondoAnfossi - Allevamento mastino-napoletanoFondoAnfossi
    Sicilia, provincia di Palermo, comune di Palermo.Allevamento del Mastino Napoletano – Selezione e Passione per la Razza

    Indirizzo: – – Tel: 091-6713531 – [Web] – [E-Mail]

  • fondoanfossi - Allevamento mastino-napoletanofondoanfossi
    Sicilia, provincia di Palermo, comune di Palermo.Disponiamo cuccioli è cuccioloni migliori linee di sangue.

    Indirizzo: via Pescia – Tel: 3383055036 – [Web] – [E-Mail]

  • Guardiani del Volturno - Allevamento mastino-napoletanoGuardiani del Volturno
    Campania, provincia di Caserta, comune di Casal di Principe.Allevamento del Mastino Napoletano.

    Indirizzo: Corso Umberto, 236 – Tel: 0039 081-8921076 – [Web] – [E-Mail]

  • I mastini del Robbiano - Allevamento mastino-napoletanoI mastini del Robbiano
    Toscana, provincia di Pistoia, comune di Serravalle Pistoiese.Selezione del Mastino Napoletano

    Indirizzo: via Campora, 12 – Tel: +39-0573-916147 – [Web] – [E-Mail]

  • Intoccabile Romano - Allevamento mastino-napoletanoIntoccabile Romano
    Sicilia, provincia di Palermo, comune di Palermo.Allevamento che selezione da più di 30 anni la razza mastino napoletano, nelle nostre linee di sangue troviamo i migliori campioni.

    Indirizzo: via Paruta – Tel: 3283844924 – [E-Mail]

  • La Grande Mole - Allevamento mastino-napoletanoLa Grande Mole
    Piemonte, provincia di Torino, comune di Beinasco.Allevamento amatoriale del Mastino Napoletano di Giovanni Corrias.

    Indirizzo: via Perotti, 18 – Tel: +39.11-358.20.17 – [Web] – [E-Mail]

  • La Grande Ombra - Allevamento mastino-napoletanoLa Grande Ombra
    Campania, provincia di Napoli, comune di Acerra.Allevamento amatoriale del Mastino Napoletano

    Indirizzo: Loc. Gaudello – Tel: 338 66 03 288 – [Web] – [E-Mail]

  • Mastini " del Vecchio Mattatoio" - Allevamento mastino-napoletanoMastini ” del Vecchio Mattatoio”
    Lazio, provincia di Roma, comune di Ardea.Selezione dei soggetti per morfologia ed equilibrio caratteriale capaci svolgere di compiti di protezione della famiglia e delle sue proprieta.

    Indirizzo: via Orbetello 14 – Tel: 333 4004683 – [Web]

  • Mastini del lago d'Iseo - Allevamento mastino-napoletanoMastini del lago d’Iseo
    Lombardia, provincia di Bergamo, comune di Pianico.Allevamento composto da 6 maschi e 20 femmine.

    Indirizzo: via Nazionale – Tel: 3311090995 – [E-Mail]

  • Mastini della rupe - Allevamento mastino-napoletanoMastini della rupe
    Lazio, provincia di Roma, comune di Ardea.Allevamento e selezione mastino napoletano.

    Indirizzo: via mare delle nubi 11 – Tel: 349/1515542 – [Web] – [E-Mail]

  • Mastini dello Stradone - Allevamento mastino-napoletanoMastini dello Stradone
    Campania, provincia di Napoli, comune di Somma Vesuviana.Direttamente dai luoghi di origine, dopo numerosi successi in Italia e all’estero, le migliori linee di sangue.

    Indirizzo: via Miele, 17 – Tel: +39 338 463 5210 – [Web] – [E-Mail]

  • Mastini Napoletani del Montenudo - Allevamento mastino-napoletanoMastini Napoletani del Montenudo
    Lombardia, provincia di Varese, comune di Brenta.Allevamento del Mastino Napoletano

    Indirizzo: via Privata Montenudo, 1 – Tel: +39 0332.603052 – [Web] – [E-Mail]

  • Mastino Sine^die Italia - Allevamento mastino-napoletanoMastino Sine^die Italia
    Sicilia, provincia di Palermo, comune di Palermo.Allevamento sportivo e selezione di Mastini Napoletani.

    Indirizzo: via Saitta Longhi, 108 – Tel: 3486098707 – [Web] – [E-Mail]

  • Morinorum - Allevamento mastino-napoletanoMorinorum
    Emilia Romagna, provincia di Forli Cesena, comune di Castrocaro Terme.Allevamento Amatoriale del Mastino Napoletano presso Agriturismo Monte Valbelle.

    Indirizzo: via Bagnolo, 183 – Tel: 0543/766192 – [Web] – [E-Mail]

  • Napoletan mastin the best - Allevamento mastino-napoletanoNapoletan mastin the best
    Lombardia, provincia di Bergamo, comune di Costa Volpino.Allevamento composto da mastini di linea di sangue antica. Tutti con pedigree figli di campioni italiani e internazionali.

    Indirizzo: via Mazzini 10 – Tel: 3485759619 – [E-Mail]

  • Regno di Sicilia - Allevamento mastino-napoletanoRegno di Sicilia
    Sicilia, provincia di Palermo, comune di Palermo.La passione per gli animali, i cani ed i Molossi in particolare è parte di me, del mio vissuto.

    Indirizzo: via Sambucia, 74 – Tel: 0916687160 – [Web] – [E-Mail]

  • San Procolo - Allevamento mastino-napoletanoSan Procolo
    Marche, provincia di Fermo, comune di Monte Vidon Combatte.Allevamento razze canine italiane da utilità nel rispetto per la loro storia e funzione.

    Indirizzo: S.Procolo – Tel: 328/6927379 – [Web] – [E-Mail]

  • Virgilio Dal Buono - Alleri - Allevamento mastino-napoletanoVirgilio Dal Buono – Alleri
    Toscana, provincia di Grosseto, comune di Ribolla…. una razza, un gruppo di amici uniti da una inguaribile passione, un’idea-progetto: da tutto questo nascono gli “Alleri – Allevatori Riuniti”

    Indirizzo: Tenuta Dal Buono – Campo alla Pigna – Tel: 336 33.00.33 – [Web] – [E-Mail]

  • Viscalori - Allevamento mastino-napoletanoViscalori
    Sicilia, provincia di Siracusa, comune di Augusta.Allevamento Mastino Napoletano.

    Indirizzo: – – Tel: 328 864 1519 – [Web] – [E-Mail]

IO VI HO PUBBLICATO GLI ALLEVAMENTI CHE HO TROVATO MA NON HO VERIFICATO SE SIANO ANCORA ATTIVI …IN OGNI CASO BASTA FARE UNA TELEFONATA E SU TUTTO QUESTO ELENCO QUALCOSA DI BUONO DOVREBBE ESSERCI…….

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RAZZE FELINE: IL SIAMESE

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Il siamese è un gatto che è conosciuto possiamo dire in tutto il mondo.Vi sono alcuni documenti conservati a Bankok , risalenti al XIV secolo , che parlano di gatti verosimilmente somiglianti alla razza siamese.

I primi Siamesi giunsero in Inghilterra verso la fine del XIX secolo, imbarcati da mercanti inglesi, rimasti affascinati dalla bellezza del mantello, dalla loro corporatura snella e dagli occhi blu: è impossibile non riconoscerlo, grazie ai suoi grandi occhi blu-azzurri a mandorla e alle inconfondibili punte (muso, orecchie, zampe e coda) colorate!

I primi esemplari di gatti Siamesi sbarcarono  in Europa per la prima volta nel  1871 all’esposizione di gatti di Londra. Nel 1880 il re del Siam regalò due coppie di siamesi a Owen Gould, allora console inglese a Bankok, che ne fece mostra a Londra. Nel 1890 sbarcarono  anche in America,  dove ebbero enorme successo, tanto che agli inizi del XX secolo  la razza era tra le più amate. L’Inghilterra e la   Thailandia sono rimaste però per tanto tempo le due patrie di maggior selezione e diffusione del siamese, con il tempo utilizzato per ibridare moltissime altre razze. Per un lungo periodo il suo successo fu oscurato da razze che vedevano nel siamese la loro nascita (quelle a occhi azzurri). Negli anni sessanta la voglia di rinnovamento toccò anche questa razza, che venne modificata ed estremizzata: nacque così il siamese attuale.

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Il Siamese è un gatto dal temperamento molto vivace , estroverso che ama tanto giocare quanto starsene acciambellato la sera vicino al suo padrone….se però siete persone tendenzialmente con poca pazienza e desiderate tranquillità , allora il siamese non è il gatto adatto a voi.

 Si affeziona in modo particolare a un componente della famiglia e, in caso di separazione, è capace addirittura di lasciarsi morire di fame.

E’ molto affettuoso , desidera attenzioni e coccole ed è capace di dialogare veramente ( a suo modo) con il padrone: questa capacità è data dall’abilità del Siamese di modulare chiaramente la sua voce e i suoi miagolii in base alle sue esigenze, dote propria della razza e molto meno percettibile negli altri gatti.

Instaura un rapporto molto esclusivo con il suo padrone che merita la sua simpatia.

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MORFOLOGIA
Quando si parla di razze feline e di forme ideali tutto è più complicato di quanto non appaia al primo sguardo. Esistono infatti due tipi di Siamese. Il primo è il Siamese orientale (da non confondere con il gatto Orientale), che ha la testa triangolare, con la canna nasale lunga e dritta come una tavoletta, le orecchie a base larga terminanti a punta e attaccate basse in modo che la punta sia il più possibile allineata con la sommità del cranio. Ha, infine, gli occhi blu a mandorla inclinati verso il naso. Il Siamese tradizionale, chiamato anche Thai o, negli USA “apple face”, ha invece la testa meno allungata, più simile a quella del gatto europeo, e anche il corpo è meno slanciato. Quest’ultimo è del resto il Siamese che tutti conoscevamo prima che l’accentuata selezione degli allevatori portasse agli slanciatissimi esemplari attuali. La coda è lunga e sottile e termina a punta. La curvatura (o nodo) finale è un difetto di origine genetica che non causa però alcun inconveniente al soggetto tranne impedirgli l’accesso alle esposizioni feline. Il corpo è di taglia media (altezza al garrese 30 centimetri, peso tre chili circa) ma molto longilineo, le spalle non devono essere più larghe dei fianchi e gli arti posteriori sono, tipicamente, un po’ più lunghi di quelli anteriori: tale caratteristica rende il Siamese particolarmente elegante e fascinoso nelle forme, e inconfondibilmente raffinato nelle movenze.

 

 

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MANTELLO
Il pelo è cortissimo, sottile, lucido, compatto e liscio. La sua caratteristica essenziale consiste nella colorazione più scura che compare all’estremità delle zampe, del muso, delle orecchie e della coda (point). I Siamesi possono avere questi point di tanti colori diversi e, su questa base, si riconoscono molte varietà di Siamese: chocolate point (cioccolata al latte), blu point, red point, lilac point, seal point, cream point… eccetera; esistono anche dei Siamesi tabby point, vale a dire con i point tigrati. Quindi la caratteristica principale del Siamese non è il colore in sé, ma il fatto di avere i point, cioè la mascherina, le orecchie, l’estremità delle zampe e la coda di un colore più scuro di quello del mantello. Il contrasto tra il colore dei point e quello del corpo deve essere netto. Una colorazione del corpo più marcata è ammessa nei gatti anziani; il colore dei point deve essere il più uniforme possibile. Il gene che produce il caratteristico colore del Siamese e gli occhi blu (chiamato gene himalayano) è recessivo e quindi può apparire solo se ereditato sia dal padre sia dalla madre. La pelle, come si può vedere sull’orlo palpebrale, sul naso, sulle labbra e sui polpastrelli, segue la colorazione dei point, tanto è vero che in caso di dubbio sul colore del gatto – per esempio tra Siamese seal point e Siamese chocolate point – si guardano i polpastrelli (più chiari nel chocolate). Attenzione: ricordate che alla nascita il Siamese si presenta a tinta unita chiara, e solo dopo dieci giorni compaiono le tipiche parti più scure che si completano e si definiscono entro qualche mese.

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Cura

Grazie al pelo corto, setoso e quasi privo di sottopelo, il Siamese non necessita di particolari cure. Solo nel periodo della muta dovrà essere passato con un panno di camoscio e, se necessario, con un pettine a denti fitti. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico. Le unghie affilate possono essere spuntate con apposite forbicine.

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ED ORA UN PO DI FOTO DEI VOSTRI MICIONI….

L'immagine può contenere: persone sedute, gatto e spazio al chiuso

Quetsa è Sky di Michela Fasolo

 

L'immagine può contenere: gatto e spazio al chiuso

Questa è sempre Sky appena arrivata a casa…che tenera….

RAZZE AVICOLE : ANCONA

L ‘Ancona è stata una delle prime razze che ci è piaciuto tenere nell’ortodellafantasia.

esemplari dell’ortodellafantasia

Come razza l’Ancona è diffusa in Italia centrale.Fù importata in Inghilerra intorno al 1848

partendo dal nostro paese  proprio dal porto di Ancona.La razza fù subito sottoposta ad un’attenta selezione poichè nei soggetti importati la colorazione del piumaggio non era ancora ben definita ossia la pichiettatura non era molto regolare: l’Ancona autoctona infatti aveva il mantello con molte penne bianche irregolarmente disposte.

. Fu nel 1880 che l’allevatore Mr. M. Cobb riuscì ad ottenere quanto ricercato presentando in mostra un gruppo di Ancona. Nel 1910 in una mostra a Birmingham fu presentata l’Ancona con cresta a rosa. Nello Standard di alcuni Paesi esistono anche varietà con cresta composta rosa.E’ una razza leggera ma con buona produzione di uova annue.

E’ una razza ufficialmente riconosciuta in Italia. Molto vivace e forte.

ortodellafantasia

STANDARD UFFICIALE ITALIANO RAZZA ANCONA

I – GENERALITA’
Origine: Italia centrale.
Uovo: Peso minimo g. 50 – bianco.
Anello: Gallo: mm. 18 – Gallina: mm. 16
II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE
Pollo mediterraneo, di tipo campagnolo, molto vivace e forte, caratterizzato dai tarsi gialli picchiettati di nero. Mantenere la particolare attitudine alla deposizione. Conservare la tipicità della razza migliorando la rusticità e selezionando soggetti con scarsa propensione alla cova..
III – STANDARD – ASPETTO GENERALE E CARATTERISTICHE DELLA RAZZA
1) – FORMA

Tronco: Lungo e largo alle spalle.
Testa: Leggermente allungata e larga, di media grandezza.
Becco: Forte e leggermente arcuato di colore giallo con striature nere sulla parte superiore.
Occhi: Grandi e sporgenti di colore arancio/rosso.
Cresta: Semplice, rossa, ben sviluppata e diritta nel gallo. Cinque denti abbastanza profondi, regolarmente formati, larghi alla base, eccetto il primo gli altri sono di uguale altezza e larghezza, posizionati radiali all’occhio. Il lobo ben formato segue la linea della nuca senza avvicinarsi troppo. Nella gallina elegantemente ripiegata dopo il secondo dente.
Bargigli: Rossi, mediamente grandi e allungati.
Faccia: Rossa, liscia, di tessitura fine e senza peluria.
Orecchioni: Ovali, di media grandezza, lisci e ben aderenti alla faccia; di colore da avorio bianco a bianco crema.
Collo: Di media lunghezza, diritto, con ricca mantellina che copre le spalle.
Spalle: Larghe e ben arrotondate.
Dorso: Lungo, largo e arrotondato; leggermente inclinato verso la groppa nel gallo; nella gallina quasi orizzontale.
Ali: Larghe e grandi, portate orizzontali e ben aderenti al corpo.
Coda: Grande, con abbondante piumaggio, portata aperta e mediamente alta con un angolo di 45/50° nel gallo e di 40/45° nella gallina. Piccole e grandi falciformi abbondanti e ben arrotondate.
Petto: Pieno, largo e leggermente prominente.
Zampe: Gambe mediamente lunghe e nettamente distinte dal tronco, specialmente nel gallo; tarsi di media lunghezza, fini, senza piume; quattro dita.
Ventre: ben arrotondato e pieno, specialmente nella gallina.
Pelle: Gialla.
2) – PESI
– Gallo: Kg. 2,5 – 2,8
– Gallina : Kg. 1,8  – 2,1
Difetti gravi: Cresta non ben formata, piegata nel gallo o dritta nella gallina; orecchioni macchiati di rosso o giallo intenso; petto poco sviluppato.
3) – PIUMAGGIO:  Abbondante, abbastanza morbido e ben aderente, con penne larghe e arrotondate.
4) – COLORAZIONI

NERA PICCHIETTATA BIANCO 

ortodellafantasia

GALLO e GALLINA
Piumaggio in generale nero brillante con riflessi verdi metallici. Il disegno è formato da una perla bianca a forma di “V” all’apice di
alcune penne. Indicativamente la proporzione delle perle sul piumaggio è di una penna ogni tre. Nel gallo, sul dorso, è di 1 a 5 e nelle
lanceolate della mantellina e della groppa, dove la macchia è più piccola, di 1 ogni 2. Tutte le timoniere, le falciformi e le remiganti
devono avere l’apice bianco. La perlatura deve essere il più regolare possibile e non troppo grossa, il nero deve sempre dominare. Il
bianco deve essere puro e il più nettamente possibile separato dal nero. La rachide segue il colore del disegno. La picchiettatura
formerà un disegno regolare in alcune parti del piumaggio come le fasce dell’ala ed alla fine delle remiganti secondarie. Tarsi gialli con
picchiettatura da ardesia a nera; l’assenza o la scarsità della picchiettatura sui tarsi non è da considerarsi difetto grave.
Piumino ardesia scuro.
Difetti gravi: picchiettatura troppo grande, soprammessa o molto impura; bianco predominante nelle remiganti e timoniere; assenza di
riflessi verdi; presenza di tracce rossastre o presenza di riflessi bluastri.

BLU PICCHIETTATA BIANCO


GALLO e GALLINA
Piumaggio in generale grigio blu chiaro il più uniforme possibile, mantellina nei due sessi e groppa nel gallo sono ammessi più scuri.
Il disegno è formato da una perla bianca a forma di “V” all’apice di alcune penne.
Indicativamente la proporzione delle perle sul piumaggio è di una penna ogni tre.
Nel gallo, sul dorso, è di 1 a 5 e nelle lanceolate della mantellina e della groppa, dove la macchia è più piccola, di 1 ogni 2.
Tutte le timoniere, le falciformi e le remiganti devono avere l’apice bianco.
La perlatura deve essere il più regolare possibile e non troppo grossa, il colore di fondo blu deve sempre dominare.
Il bianco deve essere puro e il più nettamente possibile separato dal blu.
La rachide segue il colore del disegno.
La picchiettatura formerà un disegno regolare in alcune parti del piumaggio come le fasce dell’ala ed alla fine delle remiganti
secondarie.
Tarsi gialli con picchiettatura ardesia; l’assenza o la scarsità della picchiettatura sui tarsi non è da considerarsi difetto grave.
Piumino grigio.
Difetti gravi: picchiettatura troppo grande, soprammessa o molto impura; bianco predominante nelle remiganti e timoniere; penne di
colore nero o completamente bianche; presenza di rosso.

 

 

RAZZE AVICOLE: LA FARAONA

La faraona che oggi noi alleviamo nei nostri pollai deriva da una specie africana la Numida meleagris meleagris originaria per l’appunto dell’Africa occidentale.

Si narra che , a seguito delle invasioni barbariche, le faraone scomparvero dall’Europa per essere poi reintrodotte nel Medio Evo dai Portoghesi

Animale molto timido e sospettoso, tradizionalmente allevato in Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.

Faraone selvatiche dell’ortodellafantasia

Anello

Maschio : mm. 16

Femmina : mm. 16

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Ha il corpo raccolto, il collo corto e quasi completamente nudo, il dorso convesso e molto inclinato verso la groppa, la coda portata pendente. Le principali modificazioni subite allo stato domestico, dalla Numididae meleagris, riguardano il peso, la statura, l’elmo ed i

bargigli. Il maschio è più alto ed ha il dorso notevolmente arcuato mentre la femmina ha il dorso più lungo ed appare più bassa. La testa è caratteristica, nuda, con l’ elmo o corno piramidale e bargigli molto evidenti, grossi e staccati dalla faccia.

La faraona è un animale molto timido che sopporta con difficoltà la vita in cattività. E’ importante mantenere la tipicità e la purezza delle colorazioni.

III – STANDARD

Aspetto generale e caratteristiche della razza

1- FORMA

Tronco: largo, ben arrotondato e fortemente convesso.

Testa: corta, larga, ornata dall’elmo a forma di triangolo con punta piegata all’indietro.

Becco: forte e ben arcuato.

Occhi: grandi, brillanti.

Elmo: escrescenza triangolare di struttura ossea, da bruno a rosso. E’ meno sviluppato nella femmina.

Bargigli: ben distanziati , spessi, di forma triangolare o romboidale a seconda del sesso; rossi con la faccia interna bianca. Sono più sviluppati nel maschio rispetto alla femmina.

Faccia: di colore bianco bluastro, è collegata ai due orecchioni.

Orecchioni: formano un insieme con la faccia , da bianco a blu.

Collo: sottile, bluastro, con la parte superiore nuda, ornato da setole scure. Generalmente è portato retratto, solo quando è in stato di eccitazione il maschio lo allunga.

Spalle: larghe e ben arrotondate.

Dorso: molto largo e arcuato.

Ali: lunghe e larghe, portate ben aderenti al corpo.

Coda: corta, portata chiusa e cadente. Formata da 16 penne con quelle al centro più lunghe di quelle esterne.

Petto: portato alto, nel maschio è più appuntito, mentre nella femmina è ben arrotondato e in carne.

Zampe: gambe corte e nascoste dal piumaggio; tarsi fini, abbastanza corti, senza speroni, quattro dita.

Ventre: poco sviluppato.

Pelle: morbida, elastica ed il suo colore varia da grigio chiaro a nero bluastro.

2 – PESI

MASCHIO : Kg. 1,6 – 2,0

FEMMINA : Kg. 1,8 – 2,5

Difetti gravi:

Forma minuta e debole; coda portata storta; elmo poco sviluppato; presenza di speroni.

3 – PIUMAGGIO

Conformazione:

Abbondante e sufficientemente morbido, ben aderente al corpo. Sulla parte posteriore del collo si trovano delle penne verticali che sono simili a dei fili di seta.

4 – CARATTERISTICHE ESTERIORI PER IL RICONOSCIMENTO DEL SESSO.

Elmo: nel maschio è più sviluppato, più largo alla base e curvato all’indietro.

Bargigli: nel maschio sono più larghi e più lunghi, offrono una superficie notevolmente accartocciata. Nella femmina sono fatti a losanga, non troppo lunghi né larghi e la loro superficie è piana.

Faccia: la pelle della faccia nel maschio è più allungata e scende maggiormente ai lati del collo chiudendosi in forma appuntita rispetto alla femmina.

Portamento: nella femmina è quasi orizzontale , mentre nel maschio è più eretto e quando cammina s’impettisce, correndo qua e là rialzando le ali sul dorso.

Peso: le femmine sono molto più pesanti dei maschi; la muscolatura pettorale è più piena nella femmina.

Anche il verso differisce nei due sessi, la femmina oltre alla tonalità stridente, emette un suono ripetitivo simile a quello di una gallina in allarme.

COLORAZIONI DELLE FARAONE

Per  quanto riguarda le faraone esistono tre tipi di colorazioni:

 

COLORAZIONI A PERLATURA INTERA

Per perlatura intera si intende un disegno regolare di punti bianchi, detti appunto perle, su ciascuna penna. Le perle comunque variano di forma a seconda della dislocazione sul corpo dell’animale. Più piccole e più fitte sul dorso e sulla groppa. Nella parte inferiore sono più grandi che sui fianchi. Sulle remiganti prendono forma oblunga cha dalla rachide va verso il bordo esterno.

 

COLORAZIONI A PERLATURA RIDOTTA

Per perlatura ridotta si intende la sua quasi totale scomparsa. Questo è dovuto alla mancanza del fattoremargarogene (generatore di perle). Tracce di perlatura rimangono però sui fianchi e nel ventre, ma sono più piccole, meno numerose e di forma meno regolare. La perlatura è anche presente, sebbene anche qui ridotta, irregolare ed imperfetta, nelle copritrici, nella parte interna delle remiganti e sul

dorso, ma non visibile perché limitata alla parte basale e lungo la rachide, ricoperta quindi dal piumaggio

 

COLORAZIONI SENZA PERLATURA

Per assenza di perlatura si intende la completa scomparsa delle perle da tutto il piumaggio

BIANCA (PERLATURA INTERA)

Colore di fondo bianco panna. Le perle, di colore bianco argento brillante, si devono distinguere nettamente. Nelle femmine giovani ammesso colore di fondo un po’ più crema. Colorazione del collo crema/violetto. Tarsi di colore arancione, non devono presentarechiazzature. Pelle pigmentata.

Difetti gravi: colore di fondo giallastro; penne senza perlatura; tarsi chiazzati.

AZZURRA GHIGI

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Razza con standard originaria del Veneto. In pericolo di estinzione. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Il colore fondamentale è il lilla con perlatura ridotta come la Paonata; le parti superiori presentano delle sfumature azzurre molto manifeste; tarsi da grigio chiaro ad arancio pallido.
Alla nascita i pulcini hanno il ventre e le ali bianche e le restanti parti di color cenerino.

CAMOSCIATA

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Razza con standard originaria del Veneto. E’ stata selezionata dal prof. A. Ghigi presso la Stazione sperimentale di pollicoltura di Rovigo, partendo da un gruppo di faraone bianche acquistate nel 1922 all’esposizione internazionale avicola di Parigi. Differisce dalla faraona bianca per la pelle del corpo pigmentata: quella della gola e del collo appare nerastra. Non molto allevata. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari. La femmina depone circa 100-120 uova per ciclo (peso medio 45 grammi, guscio di colore rossastro). La durata dell’incubazione è di 26-28 giorni.
La maturità sessuale viene raggiunta a otto-nove mesi nei maschi e a circa sette-otto mesi nelle femmine.

Livrea bianco giallastra con chiare perlature evidenti; tarsi da grigio chiaro ad arancio pallido. La pelle del corpo è pigmentata mentre quella del collo e della gola è nerastra.
E’ oggi tra le faraone quella con mole più ridotta.
Peso medio:
– maschi adulti 1,8 kg
– femmine adulte 1,8-2 kg

BLU LAVANDA

Faraona di razza Bluetta

Razza con standard originaria del Veneto, selezionata dal Ghigi partendo dall’incrocio di faraone Fulvette con Lilla ed Azzurre. Razza in via di ricostituzione. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea blu lavanda sia a perlatura completa che ridotta; tarsi da grigio chiaro ad arancio pallido.

FULVETTA

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Razza originaria del Veneto. In via di ricostituzione. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea bruno isabella a perlatura ridotta; tarsi da grigio chiaro ad arancio pallido.

GRIGIA COMUNE

esemplari dell’ortodellafantasia

Razza con standard originaria dell’Italia del Nord, molto simile alla faraona selvatica (Numida meleagris). Inoltre nella faraona domestica elmo, bargigli e pieghe cutanee facciali sono più sviluppate che in quella selvatica e il peso è decisamente superiore (in alcuni ceppi il maschio supera i 1,9 kg e la femmina sfiora quasi i 2,5 kg; nella faraona selvatica invece il peso è uguale nei due sessi e non supera 1,1 kg). Molto allevata in particolare nel Veneto per la produzione di ottima carne. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea grigio nerastra riccamente perlata (macchie a perla con orbita nera); il collo è color violaceo con riflessi porporini. I tarsi grigio nero, spesso macchiati di giallo. Talora si notano penne bianche sul petto e sul ventre. Spesso alcune remiganti sono completamente bianche. Alla nascita i pulcini sono bruno rossastri e hanno cinque linee nere sul capo (quella centrale che comincia dall’occipite è molto larga).
Peso medio:
– femmine quasi 2,5 kg (in alcuni ceppi)
– maschi quasi 2,0 kg (in alcuni ceppi)

LILLA

Faraona Lilla

Razza con standard originaria dell’Italia del Nord. Origine incerta. Poco allevata. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea grigio azzurrognolo (grigio perla) fittamente perlata; tarsi generalmente gialli ma anche grigio nero.
Peso medio: 1,8 – 2,0 kg.
Alla nascita i pulcini sono color cenerino chiaro con striature scure sul capo.

PAONATA O VIOLETTA

La faraona paonata (o Violetta) è una razza con standard originaria del Veneto. Viene così chiamata per la sua grossolana somiglianza nel colore con la femmina del pavone. Le prime citazioni scritte di questa razza risalgono alla fine dell’Ottocento. Molto rustica e ottima pascolatrice; viene consigliata per le produzioni di nicchia e per l’allevamento biologico. Non molto diffusa.
La produzione annua di uova (in primavera-estate) si aggira intorno alle 110 uova con colorazione rossiccia e peso medio di circa 45 grammi. Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea nero violetta; il carattere principale sta nella quasi totale scomparsa della perlatura; le macchie a perla sono visibili soltanto nei fianchi e nel sottocoda (piccole e poco numerose), nelle scapolari e nelle secondarie. Le piccole copritrici delle ali sono di colore violetto più intenso.
I tarsi sono di colore grigio nero.
Faraona di taglia grande.
Nei pulcini le parti inferiori delle ali sono bianche. Il colore fulvo della parte superiore è pallido e la stria mediana del capo è più sottile e ondulata che non nella razza grigia.
Peso medio:
– femmine  1,9 – 2,1 kg
– maschi     1,8 – 1,9 kg

BIANCA  ALBINA

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Razza di faraone originaria dell’Italia del Nord.
Nel 2009 è stata riconosciuta ufficialmente in tutta Europa.

Senza perlatura: bianca neve.
Occhi: azzurri fino a grigio.
Bargigli con estremità rossastre.
Testa, compresi peli della nuca, bianca con elmo rossasto.
Tarsi: color arancio.
Pelle color carne.
Difetti gravi: penne o peli di altro colore che bianco; presenza di perlatura anche ridotta; tarsi diversi da arancio.

Peso medio: 1,5 – 1,8 kg

GRIGIA DISSIMILE

Pulcini di razza Grigia dissimile comparsi in un allevamento tedesco

Razza originaria del Veneto, purtroppo estinta. Selezionata presso la Stazione Sperimentale di Rovigo intorno alla metà Novecento, da una mutazione della Faraona Grigia, alla quale assomiglia moltissimo (differisce per le penne alla base del collo che sono nere con macchie bianche anziché violacee senza macchiatura) Molto differenti sono invece i pulcini.
Questa razza è ormai estinta in Italia.

Livrea grigio nerastra fittamente perlata compreso il collo (con piume del collo nere con fine macchiatura bianca e senza macchie); tarsi grigio nero.
Alla nascita i pulcini sono di colore bruno scuro senza linee longitudinali nere sul capo, mentre la parte inferiore del corpo, comprese  guance e punta delle ali, hanno il piumino bianco.

ISABELLA

Faraona Isabella selezione francese

Razza di origine francese. Ha un colore beige deciso assai più intenso di quella Camosciata.

E’ una razza dalla caratteristica genetica autosessabile, sfruttata nell’industria degli ibridi commerciali per la produzione di pulcini autosessabili fin dal primo giorno di nascita.

MOSAICO

 

Razza di faraone originaria dell’Italia del Nord, purtroppo estinta.
La faraona mosaico era molto interessante dal punto di vista genetico. Fu ottenuta dal prof. Ghigi nell’ambito di un interessante studio sul comportamento degli incroci di varie razze di faraone con la faraona albina. Contrariamente a quanto avviene negli incroci di altri galliformi con la loro forma albina (pavone, pollo) in cui si osserva un piumaggio più o meno macchiettato di bianco, nella faraona si ottiene un mosaico nel quale tutta la parte inferiore del corpo con le remiganti primarie esterne è bianca. Reincrociando questo mosaico di prima generazione con la faraona bianca pura si ottengono nella misura del 50% faraone bianche pure e nel restante 50% faraone mosaico caratterizzate da un’area bianca della zona ventrale più estesa. L’effetto ottico su questi animali era quello di vedere soggetti con la parte superiore colorata divisa nettamente da una parte inferiore bianca (Ghigi A., 1968).
Le uova di faraona presentano un guscio molto duro e si prestano sia per il consumo fresco che per la preparazione di paste alimentari.

Livrea con petto bianco e dorso colorato; tarsi grigio nero.

PEZZATA

Faraona di razza Pezzata

Razza originaria del Nord Italia. Estinta, ma in via di ricostituzione. Negli Stati Uniti questa razza gode di una certa popolarità e è abbastanza allevata. La faraona pezzata sembra molto simile alla faraona Mosaico.

Livrea irregolarmente pezzata di bianco sul ventre, petto, remiganti e testa.
Peso medio: 1,8 – 2,0 kg.

VOLTURINA

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La Faraona Volturina è originaria della Somalia. Appartiene al genere Acryllum  che comprende soltanto la specie Acryllum vulturinumQuesta faraona può essere allevata a scopo ornamentale. Depone le uova, una volta all’anno, in luglio (circa 10-14). Il periodo di incubazione dura 28 giorni. La Faraona Volturina è una specie molto sensibile al freddo.

Il piumaggio è è molto bello. Maschio e femmina uguali eccetto nella mole.
Le penne del dorso, delle ali e della coda sono nere perlate di bianco. Il petto è di color azzurro. Nel collo le penne sono lunghe , nere con striatura bianca centrale e margine azzurro. La piccola testa è ornata da un collaretto di corte penne.  I tarsi sono lunghi e neri.
Presenta in ambo i sessi, per lo più nei maschi, 1-6 bitorzoli ottusi al posto degli speroni

RAFFRONTO FRA RAZZE DI FARAONE USA, ITALIA (NOMENCLATURA PRE-STANDARD E STANDARD), GERMANIA E FRANCIA A CURA DEL DR.ALESSIO ZANON

Atlante delle razze di Faraone

 

USA

“Ghigi”

Standard Italiano (FIAV)

Standard Tedesco

Nomenclatura
francese

Pearl Guineas (p.c.)

Grigia comune

Selvatica

Die Blauen

Grise (p.)

French (p.c.)

Grigia dissimile

Bételgeuse (p.)

Kevork (r.p.)

Royal Purple (p.p.c.)

Paonata o Violetta

Paonata P.R.

Die Violetten (m. r. P.)

Violette (r.p.)

Violet (s.c.)
Bronze (p.p.c.)
Royal Blue (p.p.c.)
Lavender (p.c.)

Lilla o Grigio perla

Grigio perla

Die Perlgrauen

Lilas (p.)

Lite Lavender (p.c.)

Bluetta con perle

Blu lavanda

Die Lavendelblauen

Bleu clair (p.)

Coral Blue (p.p.c.)

Die Azurblauen (m. r. P.)

Azure (p.p.c.)

Azzurra Ghigi

Azzurra Ghigi P.R.

Azurée (r.p.)

Lite Blue (p.p.c.)
Sky Blue (s.c.)
Powder Blue (s.c.)
Slate (s.c.)
Pewter (s.c.)

Bluetta senza perle

Blu lavanda P.R.

Die Lavendelblauen
(m. r. P.)

Bluette (r.p.)

Opaline (p.p.c.)
Porcelain (p.c.)
White African (s.c.)

Bianca (Albina)

Dundotte (p.c.)

Bianca

Die Weiben

Buff Dundotte (p.c.)

Camosciata

Camosciata

Die Chamoisfarbigen

Chamois (p.)

Buff (p.p.c.)

Fulvetta

Camosciata P.R.

Die Chamois (m. r. P.)

Fulvette (r.p.)

Chocolate (p.p.c.)

Rachel (r.p.)

Brown (p.c.)

Isabelle (p.)

Pied/Pioneer

Pezzata

Panachée o Bonaparte (r.p.)

Two-tone

Mosaico

Blonde

 

1)m.r.P. = mit reduzierter Perlung (perlatura ridotta)
2) s.c. = solid colors (privo di perlatura)
3) p.p.c. = partially pearled colors (perlatura parziale)
4) p.c. = pearled colors (perlatura completa)
5) r.p. = réduit perles (perlatura ridotta)
6) p. = perlées (perlatura completa)

RAZZE CANINE :L’ALANO

Una delle razze di cani che io amo particolarmente  è l’Alano per la sua maestosità e la sua infinita dolcezza…..il gigante buono.

Ovviamente per tenere un Alano ci vuole spazio perciò non è cosa per tutti ma converrete con me che questo stupendo animale ha il suo fascino….

La razza dell’Alano trae  le sue origini dalla Germania

L’Alano Tedesco ( per noi semplicemente Alano) è conosciuto anche come “Grande Danese”, anche se non ha niente a che vedere con la Danimarca.Chiamato a volte erroneamente Gran Danese, l’Alano ha la nazionalità tedesca, forse l’equivoco è nato perché proprio in Danimarca questa razza è molto diffusa. Nasce però a Berlino nel 1878 quando un gruppo di allevatori ha deciso di catalogare gruppi di cani simili, provenienti dalla regione sud occidentale della Germania.

Li hanno chiamati Deutsche Dogge, nel 1880 è stato definito il primo standard, nel 1888 è stato fondato il Deutsche Doggen Clubenel 1920 è spuntato il nome ”Alano”. Tra le teorie sull’origine dell’Alano, che spiegherebbe anche il suo nome, c’è quella che narra come sia giunto in Europa nel IV secolo assieme a guerrieri sciti chiamati Alani, o Alaunt.Ai tempi, e lo è tuttora, l’Alano era un cane da caccia , specializzato in animali selvatici tra cui preferisce cinghiale, cervo e all’orso. Nel tempo l’Alano è stato incrociato con levrieri tedeschi e il vecchio mastino tedesco dandogli il fisico da levriero e il muso da mastino. Lo standard più recente risale al 2001 e riporta una nuova disposizione per le orecchie che non potranno più essere tagliate, oltre ad una nota sul mantello e le pezzature.

 

Aspetto generale

L’Alano è una delle razze di maggior taglia, mesomorfo mesocefalo. Pur essendo un cane di grande taglia, non è massiccio e tozzo, ma al contrario, è snello e slanciato. La sua testa è imponente e le sue linee sono eccezionalmente eleganti nell’insieme. Da alcuni viene indicato come il “molosso per eccellenza”.

Carattere

La sua bellezza estetica, la sua statuaria imponenza e le altre caratteristiche esteriori valgono assai poco in confronto alle doti di carattere, temperamento, intelligenza.

Va detto innanzi tutto che esiste una grande omogeneità di carattere in questa razza, vi sono cioè atteggiamenti e comportamenti assai particolari comuni a tutti gli alani. L’alano è (come richiede lo stesso standard) fedele ed affettuoso con i familiari, schivo e diffidente verso gli estranei.

Ciò che colpisce è il modo di essere affettuoso: l’alano, infatti, nonostante la mole gigantesca, ricerca un vero contatto fisico con il proprio padrone si ingegna in ogni modo per potergli sempre stare il più vicino possibile.

Per questo, a dispetto delle sue dimensioni, e un cane adatto a vivere in casa: sa infatti essere attento nei movimenti ed ama riposare per lunghe ore ai piedi del padrone, prediligendo, comunque, un giaciglio morbido e comodo. Il suo attaccamento verso il padrone, praticamente morboso, lo rende un amico fedele ed un ottimo guardiano, attento, vigile, coraggioso, avvantaggiato dall’aspetto e dalla mole che di per sé incutono rispetto e timore.

Raramente assume atteggiamenti feroci e solo in caso di necessità interviene con enorme, spaventosa potenza, con coraggio e determinazione sorprendenti per chi è abituato a conoscerne soltanto la flemma che lo contraddistingue.

L’alano è insomma dotato di straordinario equilibrio e lo dimostra in mille situazioni diverse. Ha per esempio un atteggiamento protettivo ed assai delicato con bambini e cuccioli e con tutto ciò che è piccolo. Inoltre normalmente non è aggressivo verso gli altri cani come di solito avviene per le altre razze di grande mole.

L’alano è poi pigro, riflessivo, tollerante, sornione, placido, dolce e, quando è d caso e con chi ama, sa stare volentieri agli scherzi.

Standard

Altezza:
 – maschi almeno 80 cm 
 – femmine almeno 72 cm
Peso: 45-55 kg

TRONCO : con costruzione nel quadrato. L’altezza al garrese è circa pari alla lunghezza del tronco. Il dorso è corto. Il ventre è ben rialzato.

TESTA E MUSO: aspetto molto importante per questa razza. E’ Allungata, stretta e con una bellissima espressione. Il muso è pieno con labbra abbondanti. Orecchie attaccate alte; talvolta vengono tagliate lunghe ed appuntite.

TARTUFO: sulla stessa linea della canna nasale e deve essere largo e voluminoso. Sempre di colore scuro.

DENTI: regolarmente allineati, completi nel numero e molto sviluppati. Chiusura a forbice.

COLLO: lungo e asciutto. Deve essere attaccato alto. Muscoloso con pelle ben aderente.

PELLE: aderente al corpo in ogni sua parte.

ARTI: sempre in appiombo, forti e muscolosi. Nel posteriore la coscia deve essere larga e con buona massa muscolare. Forti le articolazioni

SPALLA: scapole lunghe e oblique, formando un angolo con l’avambraccio compreso tra i 100° ed i 110°, calcolato tracciando la direzione della scapola e quella dell’omero (dunque del braccio e non avambraccio). Ciò consente la maggior ampiezza nel passo.

MUSCOLATURA: sviluppata ed evidente in tutto il corpo.
Linea superiore: dritta, robusta e tesa.

CODA: di giusta lunghezza. Deve arrivare all’altezza dei garretti posteriori. L’attaccatura è alta.
Proporzioni: costruzione nel quadrato.

PELO: di uguale lunghezza in tutto il corpo; liscio, fitto e lucido.

Colori ammessi.

TIGRATO

FULVO

NERO

BLU

ARLECCHINO

 
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, convergenza e divergenza degli assi cranio-facciali, criptorchidismo, monorchidismo, colori diversi da quelli indicati dallo standard, spalla dritta, ambio, misure fuori standard, occhio chiaro, mancanze di premolari.

 

 

 

RAZZE AVICOLE : OLANDESE NANA CIUFFATA

ORIGINE:  Olanda. Razza selezionata da polli olandesi con ciuffo. E’ stata esposta per la prima volta nel 1917. Depone uova con colore del guscio bianco.

CARATTERISTICHE MORFOLOGOCHE

Pollo nano di tipo campagnolo, elegante e di temperamento vivace, con ciuffo pieno e sferico.

Peso medio:
– Galli kg 0,8 – 1,0
– Galline kg 0,7 – 0,9

Standard di razza – FIAV

I – GENERALITA’

Origine: Olanda. Razza selezionata da polli olandesi con ciuffo. E’ stata esposta per la prima volta nel 1917.
Uovo
Peso minimo g. 35
Colore del guscio: bianco.
Anello
Gallo : 13
Gallina : 11

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Pollo nano di tipo campagnolo, elegante e di temperamento vivace, con ciuffo pieno e sferico. Mantenere la precocità e la vivacità. Selezionare soggetti con ciuffo ben arrotondato che non deve impedire la vista.

III – STANDARD

Aspetto generale e caratteristiche della razza
1- FORMA
Tronco: Di grandezza media, allungato.
Testa: Larga, di media grandezza, con ernia craniale e ciuffo sferico.
Becco: Di media lunghezza, forte, con orifizi nasali ben evidenti, leggermente ricurvo.
Occhi: Nascosti dal piumaggio.
Cresta: Assente.
Bargigli: Di media lunghezza, rotondi, di tessitura fine, rossi.
Faccia: Rossa, senza piumino.
Orecchioni: Piccoli, lisci, ovali, da bianco a bianco bluastro.
Ciuffo: Grande, sferico, composto da penne lanceolate che nel gallo ricadono sulla nuca. Nella gallina le penne sono lunghe e arrotondate e originano un ciuffo a forma di “piumino da cipria” che non deve impedire la vista. E’ ammesso un piccolo ciuffo di penne di colore diverso, sopra il becco: “farfalla”.
Collo: Di media lunghezza, pieno, con mantellina lunga.
Spalle: Larghe, arrotondate.
Dorso: Diritto, largo, lungo, si restringe verso la groppa ed è portato leggermente inclinato. Nella gallina è portato quasi orizzontale.
Ali: Portate a media altezza.
Coda: Di media lunghezza, portata aperta, con falciformi lunghe e ben arcuate e copritrici abbondanti e larghe.
Petto: Largo, arrotondato, prominente; portato mediamente alto.
Zampe: Gambe di media lunghezza, forti, poco evidenti; tarsi di media lunghezza,
abbastanza forti, senza piume, quattro dita.
Ventre: Ben sviluppato.
2 – PESI
GALLO : Kg. 0,8-1,0
GALLINA : Kg. 0,7-0,9
Pregi particolari:
Ciuffo particolarmente sviluppato, di forma arrotondata nel gallo e sferica nella gallina.
Difetti gravi:
Ciuffo mobile o pendente o incompleto; presenza di cresta; faccia impiumata.
Gallo: peso inferiore a kg. 0,7 o superiore a kg. 1,1
Gallina: peso inferiore a kg. 0,6 o superiore a kg. 1,0
3 – PIUMAGGIO
Conformazione: Penne arrotondate, ben aderenti al corpo, brillanti. Le penne del ciuffo nel gallo sono lanceolate, nella gallina sono arrotondate.

IV – COLORAZIONI

BIANCA A CIUFFO NERO
GALLO
Piumaggio del mantello bianco con piumino grigio scuro. Ciuffo e parte alta del collo nero, bianco tollerato nell’ultimo terzo delle penne. Nero che và a diminuire dall’alto verso il basso della mantellina. Petto con leggera orlatura nerastra a mezzaluna. Remiganti e coda bianche.
GALLINA
Piumaggio del mantello bianco con piumino grigio scuro, qualche traccia nera appena visibile sulla superficie tollerata. Ciuffo nero. Parte alta del collo nero. Bianco nell’ultimo terzo delle penne tollerato. Nero che và a diminuire dall’alto verso il basso della mantellina. Remiganti e coda bianche.
Tarsi e becco: color grigio-blu chiaro.
Difetti gravi: forti riflessi gialli; troppe tracce nere nel piumaggio del mantello; bruno nel ciuffo e mantellina.

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BLU ORLATA A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
C
olore di fondo blu ardesia o blu acciaio uniforme con orlatura scura. Mantellina e groppa del gallo blu-nero. Ciuffo Bianco.
Becco corno scuro. Tarsi blu ardesia scuro.
Difetti gravi: colore del mantello fortemente marezzato, troppo scuro o troppo chiaro tracce gialle o rosse nel mantello; piume bianche altrove che nel ciuffo; piume colorate nel ciuffo.

questa gallinella fa parte della fattoria dell’ortodellafantasia

BIANCA A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
Piumaggio in generale bianco puro senza riflessi gialli.
Becco e tarsi blu ardesia chiaro. Color carne tollerato provvisoriamente.
Difetti gravi: forti riflessi paglia; penne di altro colore.

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CIOCCOLATO A CIUFFO BIANCO

GALLO

Colore di fondo bruno cioccolato intenso. Mantellina, groppa e piccole copritrici delle ali nettamente più scure del colore di fondo, con un po’ di luminosità. Petto con stretta orlatura delle piume un po’ più intensa.

Remiganti primarie un po’ più chiare del colore di fondo. Piumino grigio bruno.

GALLINA

Colore di fondo bruno cioccolato uniforme con stretta orlatura un po’ più intensa. Mantellina più scura. Remiganti primarie un po’ più chiare del colore di fondo. Piumino grigio bruno. Ciuffo bianco.

Tarsi grigio ardesia.

Difetti Gravi: colore di fondo fortemente irregolare o marezzato; colore di fondo troppo chiaro; colore troppo nerastro o brillante (laccato) nella mantellina, groppa e piccole copritrici della ali del gallo; fiamme grigie nella mantellina e groppa:

Risultati immagini per olandese nana cioccolato ciuffata bianca

FULVA A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
Mantello di colore
giallo oro intenso ed omogeneo. Sono ammesse sfumature nerastre sulla coda. Nel gallo ammessa una tonalità più intensa nelle copritrici delle ali. Ciuffo bianco.
Tarsi e becco blu ardesia chiaro, color carne ammesso.
Difetti gravi: piumaggio molto disomogeneo, troppo rossastro, brunastro o troppo chiaro; forti striature; penne di altro colore che bianco nel ciuffo.

Immagine correlata

KAKI A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
Mantello di colore marrone grigiastro chiaro senza lucentezza percettibile. Le falciformi del gallo, nonché il piumaggio della groppa, del dorso e delle spalle sono di tonalità leggermente più scura. L’ omogneità prevale sull’ intensità del colore. Ciuffo bianco.

Tarsi e becco grigio ardesia ammessi leggermente più chiari.
Difetti gravi: colore non uniforme, troppo chiaro o troppo scuro; piccole copritrici delle ali del gallo troppo scure; presenza di bianco.

Kaki

NERA A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
Mantello di colore
nero a riflessi verdi. Ciuffo bianco.
Becco corno scuro. Tarsi neri fino a blu ardesia scuro.
Difetti gravi: piumaggio opaco; bianco nel piumaggio del corpo; piume colorate nel ciuffo; forti riflessi gialli nel ciuffo.

anche questo esemplare fa parte della fattoria dell’ortodellafantasia ed i suoi pulcini….

NERA PICCHIETTATA BIANCO A CIUFFO BIANCO
GALLO e GALLINA
Colore di fondo nero a riflessi verdi, estremità delle penne con punta bianca. Nella gallina disegno distribuito il più regolarmente possibile. Nel gallo e nei soggetti giovani il nero predomina. Con l’età il disegno bianco si estende. Ciuffo bianco.
Becco color corno chiaro con macchie scure. Tarsi color carne con qualche scaglia scura.
Difetti gravi:

Gallo: molto bianco nelle remiganti, timoniere e falciformi.

Gallina: disegno grossolano o troppo rado.
Nei due sessi:
nero opaco o con tracce ruggine.

SPARVIERO A CIUFFO BIANCO

GALLO E GALLINA

Ogni piuma barrata trasversalmente, in alternanza multipla,di nero e di grigio chiaro, le barre sono leggermente arcuate. Le barre sono della stessa larghezza nel gallo, mentre nella gallina le barre scure sono un po’ più larghe delle chiare. Il disegno è evidente, ma non è nettamente delimitato. Il piumino deve essere disegnato. Ciuffo bianco.

Tarsi di colore carne fino a leggermente grigio chiaro, qualche scaglia scura tollerata.

Difetti Gravi: disegno sparviero fortemente dilavato; riflessi bruni o giallastri; tracce farinose.

Olandese con ciuffo nana
TUTTE LE COLORAZIONI “MONOCOLORE” CON PIUMAGGIO E CIUFFO DELLO STESSO COLORE ossia mantello e colore del ciuffo uniforme.

Ecco alcuni esemplari di allevatori di questa magnifica razza:

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

olandese nera ciuffata bianca di Angelo o Niron

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coppia di olandesi sempre di Angelo o Niron

Alcune foto delle olandesi di  Lorenzo Divià

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RAZZE FELINE: IL BLU DI RUSSIA

In una fattoria che si rispetti di certo non possono mancare cani e gatti.Sicuramente una delle mie passioni.Ma come tutti certamente saprete anche per quanto riguarda cani e gatti ci sono molte razze.Mi piacerebbe scoprirle tutte insieme a voi , un pochino per volta   anche se personalmente non le posseggo tutte.

E mi piacerebbe anche se, chi possiede la razza che andremo a descrivere ,mi inviasse delle foto del suo animaletto che io pubblicherò( con il vostro permesso ovviamente) nell’articolo che descriverà la razza in questione.

Parleremo anche di gatti  e cani comuni e spero vivamente che le foto che mi vorrete mandare saranno tante perchè ogni animale ,a modo suo , è bellissimo e speciale.

Iniziamo questo viaggio parlando di una delle razze feline , anzi chiamiamoli gatti , che  a me personalmente piace molto:IL BLU DI RUSSIA.

Paese d’origine: Russia – Inghilterra.

Le origini di questa razza sono piuttosto incerte ma si pensa che sia originaria della Russia Settentrionale (regione di Arkangelsk, porto sul Mar Bianco). I primi esemplari furono portati in Inghilterra da alcuni mercanti intorno alla metà del XX secolo e vennero mostrati a varie esposizioni feline come gatti di Archangel o Archangel Blu. All’inizio del Novecento i Blu di Russia furono presentati ufficialmente alle esposizioni feline del Crystal Palace a Londra e gareggiarono nell’unica categoria dei gatti a mantello blu, insieme a Certosini, Korat e British Blu. Soltanto nel 1912 è stata istituita una speciale sezione per le razze straniere, salvando questo gatto dall’estinzione, al quale venivano preferiti i British Blu e altri gatti di costituzione fisica più imponente. Le guerre mondiali hanno quasi portato alla scomparsa dei Blu di Russia. Dopo il 1945 erano pochi gli esemplari sopravvissuti e gli allevatori, per evitare un’eccessiva consanguineità, li fecero accoppiare con gatti di altre razze (Siamese Blu Point); questi incroci portarono però ad un ulteriore alleggerimento della struttura fisica del Blu di Russia che divenne molto simile all’Orientale Blu a pelo corto. Nel 1966 alcuni allevatori approntarono un nuovo standard e iniziarono a riportare la razza alle caratteristiche originali. Oggi il Blu di Russia è una razza ben definita sia per quanto riguarda l’aspetto fisico che il carattere, e l’influenza delle razze orientali è pressoché scomparsa. Culla di questa razza è l’Inghilterra, ma anche in Svezia e negli Stati Uniti vengono allevati bellissimi esemplari. Oggi è possibile importare questi gatti direttamente dalla Russia e dai Paesi dell’Est Europa.

Aspetto generale

Gatto bello ed elegante, ha un mantello grigio-blu e occhi verdi lucenti. E’ una razza molto tranquilla che si affezionano molto ai componenti della famiglia.

CARATTERE

Hanno un carattere tranquillo, dolce e affettuoso sia con i propri simili sia con l’uomo. Tipico gatto da appartamento, ama le comodità e passa lungo tempo sdraiato nello stesso posto, meglio se in braccio a un componente della famiglia. Ricambia di un amore unico colui che sceglie, tra tutti i componenti della famiglia, il suo punto di riferimento, seguendolo come un’ombra. Detestano la confusione e il rumore e non è adatto ai bambini troppo piccoli. Si adattano facilmente a vivere con altri gatti o cani. Hanno una voce dolce e sommessa e miagolano di rado. Molto timidi con gli estranei, si ritraggono all’arrivo di un visitatore e non apprezzano le coccole degli estranei.

Cura

Il mantello non richiede particolari cure: è sufficiente una passata ogni tanto con una spazzola morbida, perchè il delicato pelo e sottopelo potrebbero essere danneggiati da spazzolate troppo frequenti e vigorose. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico. Le unghie possono essere spuntate con apposite forbicine

Varietà di colore

Il mantello classico è grigio-blu ma sono state selezionate anche le varietà nere e bianche.
Il mantello blu deve essere il più omogeneo possibile e deve essere privo di peli bianchi e sfumature di altri colori; naso e cuscinetti delle zampine grigi; occhi verdi.
Il mantello bianco deve essere candido, con naso e cuscinetti della zampine rosa; occhi verdi, blu o impari.
Nel Nero di Russia il mantello deve essere perfettamente nero, con naso e cuscinetti scuri; ochi verdi.

Standard

Categoria: Pelo Corto.
Corporatura: media; il peso medio dei maschi è di 3,5-4,8 kg, quello delle femmine 2,5-3,5 kg; corpo lungo, elegante e ben proporzionato. Il collo è lungo e poderoso.
Arti: lunghi, sottili, con zampine piccole e ovali.
Coda: lunga, dritta, che si assottiglia all’estremità.
Testa: ampia, un po’ allungata ma mai troppo lunga; mento ben marcato e zigomi salienti.
Orecchie: dritte, relativamente grandi e appuntite; l’interno dei padiglioni è quasi totalmente privi di peli.
Naso: di media lunghezza, privo di stop; grigio come le labbra.
Occhi: a mandorla, ben distanziati; verde smeraldo (da cuccioli sono blu scuro).
Mantello: pelo corto, fine e setoso, molto soffice per la presenza di un delicato sottopelo; con portamento eretto.
Negli ultimi anni è stata selezionata anche una varietà a pelo lungo (razza Nebelung).
Difetti: nel Blu, presenza di peli bianchi e sfumature di altri colori; tracce giallognole di verde negli occhi.

Spero di avervi fatto cosa gradita e vi dio appuntamento alla prossima razza.

RAZZE AVICOLE: SEBRIGHT

Le sebright sono ,tra le razze di gallinelle nane,tra le mie preferite.Il loro piumaggio sembra disegnato a mano ed è talmente perfetto che sembrano galinelle di porcellana.

La loro origine si deve a  Sir John Sebright, membro del Parlamento inglese, che agli inizi del XIX secolo , con un lungo lavoro di incroci tra varie razze (Sabelpoot, Padovana, Amburghese, Java, ecc.) diede origini a questa razza tutt’oggi particolarmente  apprezzata .

sebright argento orlata nero

Caratteristiche morfologiche

Due sono le tipiche varietà ( cioè le colorazioni che vanno per la maggiore perchè in realtàle colorazioni delle sebright sono 4): bianco argento con penne bordate di nero e rosso con bordatura nera.
La cresta è composta a rosa che anteriormente ricopre quasi la base del becco e posteriormente si prolunga in una breve appendice, rilevata sulla nuca.
Becco corto e leggermente ricurvo.
Ali larghe e basse. Coda ampia e rilevata, nel gallo mancano le falciformi.
Peso medio:
– Galli      kg 0,6 – 0,7
– Galline  kg 0,5 – 0,6.

Standard di razza – FIAV

I – GENERALITA’

Origine: Inghilterra. Razza selezionata da Sir John Sebright verso il 1800.
Uovo
Peso minimo g. 30
Colore del guscio: bianco o crema.
Anello
Gallo : 11
Gallina : 9

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Pollo nano autentico dal portamento mediamente alto e di temperamento vivace. Ha il petto prominente, la coda aperta e le ali cadenti. Peculiarità della razza sono le forme e il disegno del piumaggio del gallo che deve essere come quello della gallina. Mantenere la tipologia, migliorare la fecondità.

III – STANDARD

Aspetto generale e caratteristiche della razza
1- FORMA
Tronco: largo e tarchiato, di forma tubolare.
Testa: piccola e corta
Becco: corto e forte, di colore corno scuro.
Occhi: grandi ed espressivi; di colore rosso scuro fino a nero brunastro.
Cresta: a rosa, con fine perlatura, di media grandezza, rosso scuro; larga davanti, si assottiglia progressivamente verso la nuca terminando con una spina dritta e conica.
Bargigli: piccoli, ben arrotondati, rosso scuro. Nella gallina appena visibili.
Faccia: liscia, da rosso purpureo a rosso blu, senza peluria.
Orecchioni: di media grandezza, ovali, lisci e rossi.
Collo: corto, arcuato, con penne della mantellina arrotondate, assenza assoluta di lanceolate.
Spalle: larghe.
Dorso: largo, corto, arrotondato, portato quasi orizzontale. Assenza assoluta di lanceolate della groppa.
Ali: aperte e portate basse, senza toccare il suolo.
Coda: aperta (a ventaglio), senza falciformi, con timoniere larghe e scalate. Nei soggetti giovani è tollerato che le tue timoniere più alte siano un po’ più lunghe e superino le altre.

Portata abbastanza alta , ma senza formare angoli con la linea del dorso.
Petto: largo, pieno, prominente e ben arrotondato, portato alto.
Zampe: gambe corte, ben impiumate, parzialmente nascoste dalle ali. Tarsi lisci, fini, senza piume di colore grigio ardesia; quattro dita.
Ventre: mediamente sviluppato.
Pelle: bianca.
2 – PESI
GALLO : Kg. 0,6-0,7
GALLINA : Kg. 0,5-0,6
Difetti gravi:
Dorso troppo lungo; portamento della coda molto alto; coda chiusa; petto piatto; ali alte; presenza di lanceolate e falciformi nel gallo (anche solo accennate).
3 – PIUMAGGIO
Conformazione: Struttura della penna larga, a forma di mandorla. Penne corte e ben aderenti al corpo, timoniere larghe e ben arrotondate. Il gallo non presenta i caratteri sessuali secondari: lanceolate della mantellina, della groppa e falciformi della coda.

IV – COLORAZIONI

ARGENTO ORLATA NERO (come la foto in alto)
GALLO E GALLINA

Piumaggio in generale: colore di fondo bianco argento con ogni penna regolarmente e uniformemente orlata di nero brillante. Remiganti primarie ammesse orlate solo nella punta. Piumino: grigio scuro.
Difetti gravi:
nei due sessi – colore di fondo giallastro; orlatura a forma di mezzaluna; assenza di disegno nella parte alta del petto, della gola e delle spalle; pepatura visibile; assenza di riflessi verdi; disegno incompleto o assente.
CAMOSCIO ORLO BIANCO

 

GALLO E GALLINA
Piumaggio In generale: colore di fondo camoscio nella tonalità cuoio con ogni penna regolarmente e uniformemente orlata di bianco crema. Nel gallo il colore di fondo è generalmente più scuro: giallo rossastro dorato. Remiganti primarie ammesse orlate solo nella punta. Piumino: crema.
Difetti gravi:
nei due sessi – orlatura a forma di mezzaluna; assenza di disegno nella parte alta del petto, della gola e delle spalle; pepatura visibile; disegno incompleto o assente; bianco nelle remiganti e timoniere.

LIMONE ORLATA NERO


GALLO E GALLINA
Piumaggio in generale: colore di fondo giallo limone con ogni penna regolarmente e uniformemente orlata di nero brillante. Remiganti primarie ammesse orlate solo nella punta. Piumino: grigio blu.
Difetti gravi:
nei due sessi – colore di fondo biancastro o fulvo; orlatura a forma di mezzaluna; assenza di disegno nella parte alta del petto, della gola e delle spalle; pepatura visibile; assenza di riflessi verdi; disegno incompleto o assente.

ORO ORLATA NERO


GALLO E GALLINA
Piumaggio in generale: colore di fondo bruno dorato intenso con ogni penna regolarmente e uniformemente orlata di nero brillante. Remiganti primarie ammesse orlate solo nella punta. Piumino: grigio bruno.
Difetti gravi:
nei due sessi – colore di fondo troppo chiaro; rachide troppo chiara; orlatura a forma di mezzaluna; assenza di disegno nella parte alta del petto, della gola e delle spalle; pepatura visibile; assenza di riflessi verdi; disegno incompleto o assente.