Archivio mensile:agosto 2017

TORTA SOFFICE Al LIMONE E MIELE

Soffice e buona ideale per una ricca prima colazione….

Ingredienti: 300 gr di farina 00 , 4 uova, 150 gr di miele millefiori o di acacia, 80 ml di olio di semi, 180 ml di latte intero, 130 gr di zucchero, vanillina, una fialetta di aroma di limone, , un pizzico di sale,1 bustina di lievito

Accendete il forno a 180°. In una ciotola montate le  uova  con lo zucchero fin quando il composto non risulta chiaro e spumoso. Con le fruste a bassa velocità  aggiungete delicatamente l’ olio a filo e quando sarà ben amalgamato unite il latte. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e la vanillina, l’aroma di limone ed il pizzico di sale ed amalgamate sempre a bassa velocità, il composto dovrà risultare omogeneo. In ultimo aggiungete il miele e continuate a montare con le fruste cercando di non far smontare il composto, fino ad ottenere un composto del tutto amalgamato e ben omogeneo. Imburrate una teglia da 24 cm di diametro e cuocete in forno caldo a 170°-180° per circa 40 – 45 minuti, fate sempre la prova stecchino durante gli ultimi minuti di cottura (mai prima!), se necessario proseguite la cottura.

BUON APPETITO

UOVA SODE CON SPECK E POMODORINI

Un’antipasto sfizioso, un secondo piatto accompagnato da una verdura, un’idea finger food…questa ricetta è davvero molto versatile e molto semplice…

Ingredienti:4 uova ,  4 fettine speck |, 4 pomodorini ,  mentuccia fresca,  sale e pepe

  Rassodare le uova e farle raffreddare. Sbucciarle e ricavare da ognuna di esse uno spicchio.

  Arrotolare le fettine di speck e riempire lo spazio insieme ad un pomodorino. Insaporire con sale e pepe e della mentuccia

  Porre le uova sode ripiene su un vassoio e conservarle in frigo fino al momento di servirle.

STRUDEL DI MELANZANE

Ricetta molto semplice, versatile, abbastanza veloce e che tutti gradiranno sicuramente!!Perfetta anche con il gran caldo perchè ottima anche fredda.

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, 300 gr di melanzane, 100 gr di fontina a fette, 100 gr di prosciutto cotto, 3 cucchiai di grana grattugiato, un uovo, sale , olio per friggere.

Pulite e tagliate a cubetti la melanzana.

Fate saltare i cubetti di melanzana in padella con un paio di cucchiai di olio e quindi scolatela molto bene su carta assorbente ad intiepidire.

Mettete i cubetti di melanzana raffreddata e ben scolata in una terrina, unite l’uovo e lavoratelo bene finchè non si sarà ben incorporato al tutto. Aggiungete il grana grattugiato e amalgamate.  Salate e pepate.

Stendete sul piano di lavoro il rotolo di pasta sfoglia già pronto con tutta la sua carta da forno. Foderatelo con uno strato di fettine di prosciutto e continuate formandoci sopra un strato di fontina.

Completate il tutto con il ripieno di melanzane.Arrotolate la pasta sfoglia su se stessa a formare un rotolo, chiudendo il lembo superiore pressandolo leggermente con le dita e richiudendo le estremità a mò di caramella in modo che il ripieno non fuoriesca durante la cottura.

Sistemate il rotolo con la carta da forno su di una teglia da forno, tagliate la carta da forno in eccedenza e cuocete in forno già caldo a 200 °C per 40 minuti.

Una volta cotto, lasciatelo raffreddare e consumatelo a fettine.

BUON APPETITO

BISCOTTI AL LIMONE

 

Ingredienti :125 gr di zucchero, 100 gr di burro , 1 uovo, 25 ml di succo di limone, 1 buccia di limone, 270 gr di farina, 1 cucchiaino di lievito per dolci , zucchero e zucchero al

 

Montare lo zucchero con il burro fino a formare una crema.Aggiungere l’uovo, poi una volta amalgamato aggiungere buccia grattugiata di limone e succo.

Infine aggiungere lievito e farina ed impastare fino ad ottenere un panetto morbido.

Far riposare l’impasto in frigo per 1 ora.

Riprendere formare delle palline grandi quanto una noce poi rotolarle nello zucchero e nello zucchero a velo.

Mettete su una teglia da forno e infornate a 180°.
Cuocere per 10 minuti, poi lasciar raffreddare prima di sollevare e servire.

BUON APPETITO

PASTA FREDDA CON TONNO E ZUCCHINE

Un connubio , quello tra le zucchine ed il tonno , che è ormai assodato…però allo stesso tempo una ricetta che nella sua semplicità è sempre ben gradita.

Ingredienti: 3 40 gr di pasta del formato che preferite , 2 zucchine non molto grandi , una scatolatte di tonno da 160 gr, un pochino di menta tritta o prezzemolo, sale,pepe.

Mettere sul fuoco una pentola di grandi dimensioni con abbondante acqua salata e quando l’acqua sarà in ebollizione fai cuocere la pasta.

 Mentre la pasta è in cottura, tagliare le zucchine in cubetti di piccole dimensioni e metterle in un recipiente con l’olio extravergine d’oliva, le foglie di menta e con un pizzico di sale e di pepe; mescolare  il tutto con un mestolo di legno per amalgamare i vari ingredienti.

Aggiungere  nel recipiente anche il tonno (dopo averlo sgocciolato bene dall’olio) e con un mestolo in legno cercare di ridurlo in pezzi piuttosto piccoli e di unirlo agli altri ingredienti. 

Quando la pasta è cotta, scolarla e passarla poi sotto l’acqua fredda per un minuto circa al fine di farla raffreddare e stabilizzarne la cottura.

Versare  la pasta  nel recipiente assieme alle zucchine ed al tonno ed amalgamare  il tutto.  

Servire a tavola e…

BUON APPETITO

PATATE E CAROTE AL VAPORE CON ZABAIONE SALATO BIMBY

Lo zabaione salato è un tipo si salsa che ben si sposa con le verdure cotte al vapore…assaggiato da solo sa di poco ma abbinato alle verdure ha un suo perchè.

Ingredienti: per lo zabaione 70 gr di vino bianco, 3 tuorli,  30 gr di burro morbido , sale q.b.

Per le verdure:2 patate medie, 2 carote non troppo piccole, 600 gr di acqua.

Iniziamo preparando lo zabaione:pesiamo il vino e mettiamo da parte.Mettiamo nel boccale i tuorli, un pizzico di sale, il burro e lavoriamo 6 min. 70° vel 3 senza misutino così da incorporare aria nel composto.

Versiamo lentamente nel boccale , dal foro del coperchio , il vino che precedentemente avevamo pesato, dopo circa 2 min che abbiamo azionato il bimby.

Lo zabaione è pronto e lo possiamo mettere in una ciotola e coprirlo con della pellicola

Ora le verdure:peliamo le patate, tagliamole a cubetti e versiamole nel vassoio del varoma.Peliamo e laviamo le carote, tagliamole a dadini e versiamole nella campana del varoma.

Versiamo l’acqua nel boccale solo sciacquato, posizioniamo il varoma e cuociamo 25 min. temperatura varoma vel.1.Trascorso il tempo trasferiamo le verdure cotte al vapore in un piatto da portata e le condiamo con lo zabaione messo da parte.

Possiamo servire le verdure sia tiepide che fredde a nostro gradimento.

BUON APPETITO.

LE PADELLE

Un po di tempo fa abbiamo parlato delle pentole, caratteristiche , usi, tipi, ecc.

Insieme alle pentole popolano la cucina le padelle anch’esse essenziali per cucinare tutti i nostri cibi.Approfondiamo allora anche l’argomento padelle.

In commercio esistono diversi tipi di padelle che differenziano tra loro per tipo di materiale , altezza del bordo e antiaderenza.

Esistono anche padelle per appositi usi, soprattutto professionali, come la padella per cottura a induzione, oppure la padella a mantecare e a saltare.

Vediamo insieme.

Con una padella di forma, dimensioni e materiale adatti noterete un’ enorme differenza durante la cottura, come nel risultato finale. Con 3 o 4 padelle scelte in maniera adeguata è possibile preparare la maggior parte dei cibi in modo più che soddisfacente.

Le padelle con bordo basso sono indicate per far scivolare fuori il contenuto, come le frittate, quelle a bordo alto sono più capienti e proteggono dagli schizzi, le padelle con bordo svasato consentono un utilizzo più agevole di cucchiai e spatole.

Ogni pietanza va cucinata nella padella giusta: se  la padella è troppo grande si rischia di bruciare il cibo o di farlo evaporare troppo in fretta, se  la padella è troppo piccola si ottiene una cottura al vapore al posto di una rosolatura, diventa difficile mescolare il cibo e il risultato non è quello desiderato.

Se dobbiamo friggere il fondo della padella deve scaldarsi in fretta .

Per cucinare con pochi grassi è indispensabile utilizzare padelle con rivestimento antiaderente in Teflon.

Dobbiamo, innanzitutto, tenere presente che i materiali delle padelle sono caratterizzati da due parametri distintivi che li rendono più adatti ad alcuni tipi di cottura piuttosto che ad altri.

Questi due parametri sono:

1) Conducibilità termina

2) Uniformità

La conducibilità termina è la capacità di una padella di scaldarsi e raffreddarsi in fretta consentendo così una maggiore facilità nella cottura dei cibi che possono bruciare facilmente.

L’uniformità consiste  nella distribuzione del calore su tutta la superficie della pentola, evitando che il cibo si bruci in alcune zone e non si cuocia in altre.

Un’alta conducibilità termica e un’elevata uniformità del calore sono richieste, ad esempio, per tutte le cotture veloci (come nel caso dei soffritti, delle carni in padella, delle frittate, ecc.), e, in genere, in tutti quei casi dove la precisione è d’obbligo (per esempio, nella cottura del risotto, per evitare che scuocia con il calore mantenuto dalla pentola).

Altre preparazioni, invece, necessitano di un materiale a bassa conducibilità (che si scaldi quindi lentamente e che mantenga a lungo il calore), come nella preparazione delle zuppe e nella carne in umido, o per cotture lunghe come quelle dei legumi.

PADELLE IN ALLUMINIO

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Pregi:  l’alluminio è un materiale altamente utilizzato non solo in cucina ma anche nelle applicazioni biomedicali per l’assenza di tossicità biologica. Questa sorta di ceramica infatti non presenta il fenomeno del rigetto quando è a contatto con i tessuti viventi. Inoltre, contrariamente a quanto si potrebbe credere, l’utilizzo di padelle in alluminio non è controindicato per chi è allergico al nichel, in quanto durante la cottura il rilascio di questa sostanza è davvero minimale (a differenza dell’acciaio che,a contatto con alimenti acidi, rilascia quote di nichel potenzialmente tossiche). Tra le caratteristiche dell’alluminio, inoltre, dobbiamo ricordare la sua ottima conducibilità termica – quindi non bisogna mai usare una fiamma troppo alta né riscaldare la padella quando è vuota – la sua notevole resistenza agli urti,agli shock termici, alle abrasioni e alle corrosioni. Un altro punto di forza delle padelle in alluminio riguarda il loro peso specifico, particolarmente leggero e perciò adatto per un utilizzo quotidiano. Ottima anche la convenienza del rapporto qualità-prezzo.
Difetti: utilizzare padelle in alluminio è sconsigliato per le cotture di cibi fortemente acidi e salati (ad esempio marinate o salamoie), per questo in genere si consiglia di aggiungere il sale solo a cottura quasi finita per non intaccare il metallo.
Tipologie di cottura: grazie all’ottima conducibilità termica, che non richiede l’uso di una fiamma eccessivamente alta, l’alluminio è un materiale particolarmente indicato per una cucina a basso contenuto di grassi e, quindi, nella preparazione di carni bianche e pesce.
Pulizia e manutenzione: se volete lavare le vostre padelle di alluminio in lavastoviglie, considerate che la particolare aggressività del detergente utilizzato potrebbe causare delle macchie (semplici inestetismi che non vanno in alcun modo ad intaccare l’integrità dello strumento di cottura). È consigliato, quindi, prediligere un lavaggio a mano con detergenti delicati senza usare spugnette abrasive.

PADELLE IN ACCIAIO INOSSIDABILE

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Pregi: le padelle in acciaio possiedono un’elevata resistenza alle abrasioni e alla corrosione.
Difetti: materiale dalla fascia di prezzo elevato. L’utilizzo di strumenti di cottura in acciaio, inoltre, può essere sconsigliato per chi presenta particolari allergie, in quanto durante la cottura rilascia tracce di nichel e cromo potenzialmente nocive.
Tipologie di cottura: la scarsa capacità di condurre calore rende l’acciaio inadatto per tutte quelle cotture che prevedono il contatto diretto con il cibo e, in genere, l’uso eccessivo di grassi, in quanto durante la cottura è facile che schizzi di cibo e di materia grassa carbonizzino sui bordi della padella data la diversa temperatura rispetto al fondo. Con le pentole in acciaio il metodo ideale per la cottura consiste nel riscaldare il liquido in esse contenuto, il quale a sua volta cuocerà il cibo, evitando il contatto diretto con il materiale. Per questo motivo l’acciaio è perfetto per le cotture a bagno-maria (dove il contenitore non ha il liquido all’interno, ma all’esterno), per le bolliture e le cotture a immersione. L’acciaio, inoltre, è particolarmente indicato per le marinature di prodotti acidi, salamoie e immersioni di pietanze a freddo.
Pulizia e manutenzione: per rimuovere le macchie ostinate, potete usare dell’olio extravergine d’oliva. L’olio è perfetto per fare scomparire gli aloni. Per la lucidatura e per rimuovere i residui di calcare, invece, il rimedio migliore è costituito da aceto di vino bianco puro. In alternativa potete mescolare mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio con due cucchiai d’acqua bollente e utilizzare il composto per strofinare la vostra padella con l’aiuto di una spugna. Per evitare la formazione di aloni, ricordatevi di risciacquare e asciugare subito dopo il lavaggio.

PADELLE IN RAME

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Pregi: se volete sfruttare al meglio la capacità di condurre il calore dei vostri strumenti di cottura, la scelta delle padelle in rame è sicuramente la più indicata. L’utilizzo ottimale si ottiene inserendo uno spargi fiamma fra le padelle in rame e le fonti di calore, quali: piastre, stufe o fuoco.
Difetti: il rame, essendo un materiale dalla fascia di prezzo alta, ha un costo che lo rende accessibile a pochi e il suo peso specifico abbastanza elevato lo rende inadatto per le cotture quotidiane.
Tipologie di cottura: le padelle in rame sono particolarmente indicate per le cotture lente e costanti a basse temperature, quindi, è sconsigliato usare strumenti in rame stagnato con temperature superiori ai 220 °C per evitare la fusione dello stagno. Le padelle in rame si possono utilizzare tranquillamente per cibi non acidi (la polenta è il più classico degli esempi), oppure per bollire pasta e verdure; ma anche per le preparazioni pasticcere che non rimangono mai a lungo nel tegame stesso. Al contrario, è sconsigliato usare padelle in rame per cucinare cibi acidi come pomodori (ricchi di acidi citrico e malico), salse agrodolci e in genere alimenti che richiedano l’aggiunta di sostanze acide durante la cottura.
Pulizia e manutenzione: non servitevi mai di lana d’acciaio e, in genere, di pagliette ruvide, in quanto c’è il rischio che lo strato di stagno venga intaccato. Per la lucidatura esterna si può utilizzare un impasto di farina gialla e aceto bianco o limone.

PADELLE IN GHISA

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Pregi: materiale tradizionale e di nobile presenza in tavola, la ghisa possiede un utilizzo notevolmente trasversale. È ideale per qualsiasi tipo di pietanza e perfetto come strumento per servire le vostre portate. Le padelle in ghisa cuociono su ogni fonte di calore, induzione compresa, e conservano particolarmente bene il freddo, quindi possono essere riposte in frigorifero o in freezer senza problemi.
Difetti: il pregio caratteristico della ghisa, ovvero il funzionamento dell’accumulo di calore, essendo indicata per cotture medio-lunghe, può rappresentare un limite se si ha poco tempo a disposizione. La ghisa, inoltre, è un materiale con un elevato peso specifico quindi meno maneggevole rispetto ad altri materiali come, per esempio, l’alluminio.
Tipologie di cottura: la ghisa, consentendo al cibo di cuocere gradualmente, senza perdere troppi liquidi, è particolarmente indicata per rosolare verdure, dorare, brasare e stufare. Grazie al suo elevato calore specifico, inoltre,  una volta raggiunta la temperatura ottimale, riesce a mantenerla costante permettendo anche la preparazione di cibi alla griglia, come la carne.
Pulizia e manutenzione: il lavaggio prolungato in lavastoviglie, a causa dell’aggressività dei detersivi, può nel tempo rendere opaca la smaltatura, quindi, si consiglia di lavare gli strumenti in ghisa in acqua calda con un normale detersivo per piatti utilizzando una spugna non abrasiva. Se la padella in ghisa ha la manicatura in legno ricordatevi di non utilizzarla né in forno, né in lavastoviglie.

PADELLE IN PIETRA

 

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Pregi: cucinare su padelle in pietra significa prediligere cotture semplici e veloci. La pietra, infatti, pur avendo una bassa conducibilità termica, trattiene a lungo il calore e ha delle ottime proprietà antiaderenti. Il calore è distribuito omogeneamente in modo dolce e prolungato e, se posizionata sul forno, la conducibilità è completa e uniforme.
Difetti: la notevole porosità della pietra la rende particolarmente delicata ad eventuali contaminazioni di sapori e odori. L’elevato peso specifico, inoltre, non la rende del tutto maneggevole.
Tipologie di cottura:  l’antiaderenza intrinseca della pietra consente di cucinare alla perfezione carne o pesce senza l’aggiunta di grassi e senza il rischio che gli alimenti si attacchino sul fondo.
Pulizia e manutenzione:  le caratteristiche della pietra rendono particolarmente facile la pulizia della superficie di cottura. Si sconsiglia l’utilizzo della lavastoviglie e in genere di detersivi: prediligete, invece, lavaggi a base di acqua e aceto o acqua e limone.

PADELLE IN FERRO

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Pregi: i materiali per la cottura in ferro hanno un’ottima resistenza agli urti, agli shock termici e alle abrasioni. Il costo della materia prima molto basso, inoltre, rendono le padelle in ferro estremamente economiche.
Difetti: le padelle in ferro presentano l’elevato rischio di far scottare i cibi a causa della loro scarsa capacità di condurre calore in modo uniforme e graduale. Inoltre, hanno lo svantaggio di arrugginire in fretta se non vengono asciugate bene dopo l’uso.
Tipologie di cottura: la scarsa conducibilità di calore del ferro lo rende perfetto per le fritture in quanto limita l’innalzamento della temperatura dell’olio al punto di fumo.
Pulizia e manutenzione: il ferro tende ad arrugginire facilmente, per questo consigliamo di scaldare la padella e di spazzolarla con una paglietta in caso ci sia una piccola presenza di ruggine. Può anche essere passato uno straccio con del sale grosso, avendo cura di risciacquarlo abbondantemente con acqua dopo il trattamento, asciugare per bene e infine proteggere la vostra padella con un velo di olio per alimenti.

PADELLE IN TERRACOTTA ED IN VETRO DA FUOCO

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Pregi: le caratteristiche principali di questi materiali sono quelle di avere un’ottima capacità di mantenere il calore e di essere notevolmente leggeri grazie al loro basso peso specifico.
Difetti: l’elevato costo dei materiali e la loro estrema fragilità li rendono poco convenienti e adatti ad esigenze quotidiane.
Tipologie di cottura: il riscaldamento uniforme delle padelle in terracotta e vetro da fuoco le rendeparticolarmente consigliate quando si devono cuocere minestre di verdura, risotti, sughi, stufati, legumi e cereali.
Pulizia e manutenzione: la pulizia di questi materiali è molto facile e veloce. Riempite la pentola di acqua calda, lasciate agire qualche ora in modo che il grasso incorporato durante la cottura si sciolga, lavate con poco detersivo per piatti (possibilmente detergente naturale) con l’aiuto di una spugnetta antigraffio per non rovinare lo smalto, risciacquate accuratamente e, infine, fate asciugare in posizione rovesciata.

FAGIOLI CON LA CIPOLLA

Uno dei contorni per eccellenza , semplice, nutriente e di poca spesa.

Ingredienti per 4 persone: 350 gr di fagioli freschi o secchi, cipolla, olio evo, sale ,pepe., 2 foglie di alloro

Se usate i fagioli secchi dovete prima farli rinvenire per una notte in acqua fredda.Se usate direttamente i fagioli freschi ( o come faccio io dal congelatore)metteteli a cuocere in una padella per circa 30 min con un po di sale e 2 foglie di alloro ,  che conferiscono poi a questo piatto un particolare aroma.

Una volta cotti scolate i fagioli e lasciateli raffreddare.Nel frattempo sbucciate la cipolla e tagliatela a fettine sottili.Unitela ai fagioli , aggiustate di sale se necessario, aggiungete olio ed un po di pepe.

Mescolate con cura e portate in tavola

BUON APPETITO

TORTA DI BANANE E NOCI CUKO

Quando vi capita di avere delle banane che iniziano a maturare troppo, questa è la ricetta ideale per non doverle buttare…..ed è anche un dolce molto buono per la prima colazione ed anche nutriente.

Ingredienti: 350 gr di banane, 1 bustina di lievito in polvere, 125 gr di oli di semi, 220 gr di farina, un pizzico di sale, 200 gr di zucchero, 2 uova, 60 gr di noci tritate, aroma vaniglia.

  Iniziamo  tritando finemente le noci : 2 copli di turbo da 5 sec. l’uno e mettetele da parte in una ciotolina.  Sbucciate le banane e tagliatele quindi versatele nel boccale e frullatele  1 min vel 6  per ottenere una polpa omogenea e priva di grumi . Tenete quindi il composto da parte in una ciotolina.

A questo punto mettiamo le uova nel boccale insieme allo zucchero e con la pala mescolatrice lavoriamo 8 min vel 7. Potete quindi aggiungere al composto la farina setacciata insieme al lievito e mescolare 1 min vel 5.  aggiungendo  al composto l’olio di semi a filo versandolo poco per volta dal coprechio con il robot in movimento.

Unite successivamente il sale , l’aroma  di vaniglia , il composto di banane e le noci tritate e mescolate 30 sec vel 8.

A questo punto prendete una tortiera dal diametro di 24 cm e infarinatela . Versate l’impasto nella tortiera .

Infornate a forno statico preriscaldato a 180°C per 45 minuti o ventilato a 160°C per 35 minuti . Potete fare la prova dello stecchino per verificare che la torta sia pronta, quindi sfornatela e lasciate raffreddare a temperatura ambiente . Se lo desiderate potete cospargere la torta con dello zucchero al velo.

BUON APPETITO

TROTE IN CROSTA DI SALE

Non c’è ricetta più semplice di questa e non solo….il pesce cucinato in questo modo mantiene tutto il suo naturale e delicato sapore  .

Ingredienti: trote 1 per ogni persona , sale grosso q.b.

Prendete una pirofila da forno  e versate un po di sale grosso tanto da formare uno strato compatto.

Adagiatevi il pesce che avrete precedentemente pulito e lavato , e ricoprite  completamente con altro sale grosso .

Infornate a 180° per circa 30 /40 minuti ( se le trote sono grandi 40 min ci vogliono).Cercate di mettere pesce di ugual pezzatura per evitare che uno si cucini troppo e l’altro di meno.

Una volta cotto rompete la crosta di sale ed adagiate nel piatto un pesce per ogni commensale.Al contrario di quanto si possa pensare,il pesce assorbirà solo una piccola quantità di sale e la carne risulterà saporita in maniera molto delicata e per niente salata.

Provare per credere.Questa tecnica di cottura può essere usata per qualsiasi tipo di pesce.

BUON APPETITO